Volvo V40

21 Agosto 2012

VERONA. Dalla linea slanciata e aggressiva, con un bagaglio di tecnologia “utile”, sarà sul mercato a settembre la nuova Volvo V40. Più compatta di quanto siamo abituati a immaginare di solito una Volvo, è nata per i segmenti medi di un mercato globale, con prezzi interessanti, che in Italia partiranno da 24.450 euro. La sobrietà tipica del design svedese è confermata dal frontale, largo e basso, e da una linea di cintura che dà all’osservatore la sensazione di una vettura pronta a divorare chilometri. In netto contrasto (e un po’ sconcertante) la parte posteriore, molto scolpita, che ricorda una coupé. Come ormai si usa, è disponibile un kit per personalizzare la V40 e darle un look più sportivo. Provata nell’incantevole Valpolicella, ha mostrato una predisposizione “naturale” per quelle strade tortuose, che abbiamo percorso in scioltezza e con una sensazione di continua controllabilità del veicolo.

Un airbag protegge i pedoni

La V40 sarebbe una macchina come tante altre, se non fosse per la presenza di una tecnologia non soltanto innovativa, ma anche attesa che, per ora, la rende unica. Grazie a una serie di sensori, un airbag si gonfia istantaneamente nell’area del parabrezza, sollevando anche di alcuni centimetri il cofano motore. Questa soluzione (che si avvale di una tecnologia non banale) si chiama Pedestrian Airbag Technology, ed è chiaramente l’unico airbag sul mercato per i pedoni. Non è un vezzo del marketing. Le cifre parlano chiaro. In Cina, il 25% degli incidenti stradali vede coinvolti dei pedoni. In Europa la cifra è del 14% e negli Usa del 12%. Di gran lunga superiori sono i numeri riguardanti i pedoni che riportano lesioni. Le più gravi lesioni del capo negli incidenti stradali sono provocate dalla struttura rigida posta sotto il pannello del cofano, dal bordo inferiore del parabrezza e dai montanti A, cioè quelli anteriori.

Una protezione unica sul mercato

Vediamo come funziona. Sette sensori integrati nella sezione anteriore della vettura trasmettono dei segnali a un’unità di controllo. Quando l’auto viene a contatto con un oggetto, i segnali trasmessi cambiano. L’unità di controllo valuta i segnali in arrivo e se registra quello che interpreta come un arto umano, l’airbag viene attivato. Ciascuno dei cardini del cofano è dotato di meccanismi di sgancio pirotecnici che, in caso di attivazione del sistema, estraggono un perno e sganciano il retro del pannello del cofano. Contemporaneamente, l’airbag viene attivato e comincia a riempirsi di gas. Mentre si gonfia, l’airbag solleva il cofano. Quest’ultimo si alza di dieci centimetri complessivamente e rimane nella posizione sollevata. Lo spazio aggiuntivo che viene a crearsi fra il cofano e i componenti rigidi all’interno del vano motore consente al cofano di deformarsi, creando un effetto ammortizzante quando viene urtato da un pedone. Tutta la sequenza, da quando il sistema viene attivato a quando l’airbag è completamente gonfio, richiede qualche centesimo di secondo. Il sistema si attiva fra i 20 e i 50 km/h (velocità in cui si hanno quasi tutti i sinistri). Volvo ha così raggiunto un’altra tappa di un percorso virtuoso, cominciato due anni fa. Nel 2010 presentò il Pedestrian Detection con frenata automatica completa, in grado di evitare la collisione con un pedone a velocità fino a 35 km/h.

Tante altre tecnologie utili

Quella che riguarda i pedoni è però soltanto una delle tante tecnologie che rendono la V40 “amica” del guitatore. Sono state introdotte anche in precedenti modelli di Volvo. Le citiamo soltanto: il Lane Keeping Aid con sterzata automatica e segnalazione tattile, il Park Assist Pilot, il Road Sign Information, l’Active High Beam e il Cross Traffic Alert nell’area posteriore, oltre a una versione perfezionata del City Safety, che ora entra in funzione a velocità fino ai 50 km/h.

Grafica degli indicatori a scelta

Un’altra novità che il pilota si trova davanti – anche se non così indispensabile come le precedenti – è un cruscotto con indicatori completamente grafici che consentono a chi guida di personalizzarne la modalità di visualizzazione e le informazioni. Di sicuro pratica l’applicazione che permette al conducente, tramite cellulare, di restare sempre in contatto con l’auto quando è parcheggiata. Per quanto riguarda gli indicatori grafici, il conducente può scegliere fra tre aspetti. Il tema Elegance con sfondo illuminato in tinta ambra, più tradizionale, per creare un’atmosfera di tranquillità. Il tema Eco si distingue per l’illuminazione di colore verde ed è stato studiato per creare un look di ispirazione… ambientalista. Sulla sinistra viene visualizzato un Eco-indicatore che segnala il consumo di carburante effettivo e cumulato: quando viene raggiunto un livello ottimale di “guida ecologica” si accende una luce verde. Il tema Performance è caratterizzato da un’illuminazione rossa che aggiunge un tocco sportivo all’atmosfera dell’abitacolo. Al centro del quadro strumenti, una scala contagiri sostituisce la scala del tachimetro visualizzata invece nelle versioni Elegance ed Eco. La velocità della vettura viene indicata in modalità digitale al centro del display. Il display di destra include un indicatore di potenza che indica quant’è la potenza disponibile e quanta se ne sta utilizzando in quel momento.

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