Volvo V40 Cross Country

29 Marzo 2013

MADONNA DI CAMPIGLIO. Dopo l’arrivo della V40 lo scorso autunno, Volvo mostra una interessante variante per chi vuole una macchina che si muova più a suo agio su terreni un po’ sconnessi o addirittura in un vero off-road (con la Awd). Si tratta della V40 Cross Country, quasi identica alla “normale” sul piano estetico e delle motorizzazioni, ma leggermente più alta da terra e con un assetto più adatto alla sua vocazione campagnola. Già disponibile per i test nelle concessionarie, ha un prezzo di partenza di 26 mila euro, ma se si vuole la V40 T5 Awd bisogna sborsarne 35 mila. L’incontro stampa è stato anche occasione per annunciare l’imminente disponibilità (aprile) della ibrida da caricare direttamente alla presa di casa. Proposta tutta da scoprire non soltanto perché è annunciata un’autonomia di ben 50 km con il solo motore elettrico, ma soprattutto perché si vanta di essere la prima diesel ibrida a raggiungere il pubblico. E’ stato anche annunciato il prezzo, 59.900 euro, per l’unica versione che sarà full optional. Le batterie avranno una garanzia di 5 anni.

Volvo, la neve e… i cinesi
Innanzitutto, perché a Madonna di Campiglio? Perché c’è tanta neve, è la prima risposta che potrebbe venire in mente. Giusto, ma non solo. Da diversi anni la nota località montana ospita i “corsi di guida sicura” che la Casa sino-svedese organizza per i propri clienti. Volvo da qualche anno sta facendo notizia anche per le vicissitudini finanziarie che, dopo l’esperienza con Ford, vedevano tra le ipotesi possibili la scomparsa del marchio dalla scena europea, assieme all’altra svedese Saab. L’annuncio e il successivo concretarsi delle trattative con i cinesi aveva suscitato più di qualche perplessità negli osservatori. A quanto ci è però stato rimarcato nel corso della presentazione stampa, il nuovo management non soltanto sta rispettando i progetti di rilancio, ma sta mettendo cospicue quantità di danaro nel serbatoio degli investimenti.

Cross Country e XC: percorsi separati
Con la Cross Country la Volvo intende proporre il meglio di tutte le proprie tecnologie, operando anche un distacco sempre più marcato dalla XC. Se queste ultime – è stato ribadito – hanno chiaramente il carattere di un crossover con un profilo della carrozzeria inconfondibile, inclusa la seduta rialzata, i modelli Cross Country sono versioni ispirate a un off-road più leggero. Questo aspetto ne caratterizza alcuni dettagli estetici: ruote in lega dal disegno innovativo con misure fino a 19″; sezione frontale con paraurti scuro a contrasto; griglia anteriore a nido d’ape; fari DLR diurni verticali; paraurti posteriori a contrasto con piastra di protezione integrata. Il tutto senza perdere l’eleganza della V40 standard.

Più facile portare le cose
Eleganza sì, ma anche versatilità. Lo schienale del sedile posteriore abbattibile in due parti, 40/60, può essere ripiegato con facilità. Il portabagagli può essere equipaggiato con una pratica rete ferma carico. Come optional è disponibile anche una rete di sicurezza in fibra morbida, mentre una versione in maglia di acciaio è disponibile come accessorio. La vettura può essere dotata di un versatile pianale supplementare che, inserito nel vano di carico, può svolgere diverse funzioni: ripiegato, funge da contenitore per la spesa; chiuso e riposto, lascia maggiore spazio per i bagagli; pianale piatto, per caricare oggetti lunghi; capovolto, funge da protezione e consente di sfruttare al massimo il volume di stivaggio. Il sedile del passeggero anteriore può essere ripiegato in avanti per creare spazio ancora maggiore in lunghezza. Oltre ai due ganci fissi, nel pianale aggiuntivo sono fissati alcuni ganci per borse e sacchetti. Fra il pianale superiore e inferiore vi è un vano di stivaggio nascosto.

Trazione e motori: c’è da scegliere
Delle versioni provate su un fondo stradale – inutile dirlo – spesso molto innevato, i nostri favori vanno alla Cross Country con trazione integrale, cambio automatico e motore T5 turbo a benzina. Si tratta di un cinque cilindri 2,5 litri che ha una potenza di 254 cv ed eroga 400 Nm di coppia. Se condizioni stradali di questo tipo non sono prevedibili nel proprio scenario, si può benissimo optare per una soluzione con trazione standard e propulsori meno… pompati. I due diesel che abbiamo provato (il D3 e il D4, quest’ultimo manuale) si sono dimostrati all’altezza della situazione, richiedendo soltanto un po’ più di “calma” nella guida. Ricordiamo che il D4 è un turbodiesel 2.0 cinque cilindri che eroga 177 cv e ha 400 Nm di coppia, mentre il D3 con i suoi 2 litri è in grado di erogare 150 cv e 350 Nm di coppia. Non si dimentichi che tutti i propulsori, anche quelli che non abbiamo nominato, sono abbinati alla funzione start-stop e sfruttano il sistema di rigenerazione dell’energia di frenata, indipendentemente dal fatto che il cambio sia manuale o automatico. La V40 Cross Country è dotata anche del sistema Hill Descent Control, che controlla automaticamente la velocità della vettura in discesa quando la strada ha una forte inclinazione. Di segno opposto il lavoro dell’Hill Hold, che aiuta nelle partenze in salita.

Una app e l’auto è sul cellulare
E a proposito di aiuto, nel ricordare la ricca funzionalità del nuovo quadro strumenti con indicatori grafici, che consente a chi guida di personalizzare la modalità di visualizzazione e le informazioni, ci soffermiamo un attimo su un’applicazione (“app” dicono i più tecnologici) che consente al conducente di restare sempre in contatto con l’auto quando è parcheggiata tramite lo smartphone. In realtà è un’estensione della già presente Volvo On Call, che in origine consentiva l’accesso diretto a un apposito call center in caso di incidente o altra emergenza. La nuova app, che è gratuita e scaricabile tramite gli application store, comprende una serie di funzioni: localizzazione dell’auto su una cartina, chiusura portiere a distanza (sullo schermo viene visualizzato lo stato di tutte le portiere e dei finestrini), avvio remoto del riscaldatore, accesso a un’ampia gamma di informazioni (livello del carburante, autonomia rimanente eccetera), controllo auto (l’app esegue un “check-up” dell’auto) e, naturalmente, la segnalazione furto.

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