Vi piace guidare? La Subaru Levorg non vi deluderà

12 Ottobre 2015

16LEVORG_EC_0290PPVARESE. Se l’auto è per voi soltanto un mezzo per andare da A a B, che vi ripara dalla pioggia, che vi consente di trasportare esseri viventi e cose… potete risparmiarvi la lettura di ciò che segue e dedicarvi a cose più utili. Ma se non è così e apprezzate la guidabilità, le prestazioni, il comfort e via discorrendo… insomma se vi piace guidare, ciò che leggerete sicuramente susciterà il vostro interesse e magari, chissà, forse… potreste andare di persona dal concessionario a verificare. Abbiamo avuto modo di provare la Subaru Levorg che, per qualche ora, ci ha fatto ritrovare il piacere della guida dopo tante altre auto, spesso carine o addirittura belle, con tanta elettronica a bordo, spesso inutilmente lussuose, votate alla castità dei consumi e un tantinello noiose. Guidare la Levorg anche appena un po’ sportivamente è stata un’esperienza appagante grazie alla ripresa bruciante, alla progressione decisa e atletica, alla precisione nel compiere anche le curve più inaspettate e dispettose. E pensare che, in genere, questa tipologia di macchina, per design e volumetria, non rientra nella nostra “lista della spesa”. Il che è tutto dire.

16LEVORG_EC_0430PPLa storia di questo modello è un po’ insolita, come particolare è la Casa che la produce, campionessa di coerenza nell’essere l’unica (almeno nel Sistema solare) ad aver sposato il motore boxer (che affina anno dopo anno in modo quasi maniacale) e la trazione integrale permanente, frutto di esperienze e successi nati nelle competizioni. I progettisti infatti avevano sviluppato questa vettura essenzialmente per il mercato giapponese e magari per quello americano. E l’Europa no? E via! Perché non provare, anche se nel Vecchio Continente il diesel la fa da padrone e impera l’anoressia dei consumi e ci sono un sacco di autovelox, bancomat dei Comuni. Così nei prossimi giorni sarà possibile vedere (e provare) la Levorg nelle concessionarie. Due le versioni che vi saranno proposte: Free e SportStyle, con prezzi a partire da 25.990 euro per la prima e da 29.990 per la seconda. Insomma 26 mila e 30 mila non è roba da cascar svenuti, visto poi che i contenuti (ve li spiegherà sicuramente e con dovizia il venditore) non sono pochi. Non fate la gaffe di chiedergli quando arriverà il diesel, perché ci hanno giurato e spergiurato che non ci sarà (dobbiamo credere?). Con ogni probabilità arriverà, ma non subito, una versione a benzina da 300 cv. La Levorg di oggi ne ha “appena” 170.

16LEVORG_EC_0820PPSe mentre state leggendo vi ronza in capo “ma chi era questo Levorg?” mettete il cervello in folle perché difficilmente ci arriverete (tranne quelli che leggono Quattroruote…). Si tratta di una brutta bestia, un acronimo, che nasce da LEgacy reVOlution touRinG. Semplice no? Viste le qualità (e i prezzi) potrebbe sembrare una vettura non da grandi numeri, ma consistenti sì. Non è così: Subaru si muove con prudenza come sempre, malgrado il mercato europeo la stia in un certo senso premiando (o risparmiando) rispetto a Marchi molto più grandi. Perciò questa Sport Tourer è proposta come auto di nicchia, con poche centinaia di pezzi destinati all’Italia nel 2016.

16LEVORG_EC_0400BPLa Levorg rappresenta, in un certo senso, anche una contraddizione. Positiva, però. Espressione di una grande sportività, l’auto propone abitacolo e bagagliaio paragonabili a una station wagon, con un vano di carico da 522 a 1.446 litri in una vettura che ha la lunghezza massima di 4 metri e 69 centimetri. E ancora: è stata aumentata16LEVORG_EC_0310BP la rigidità del telaio adeguandola a possibili prestazioni estreme, però il cambio a variazione continua Lineartronic, per la sua dolcezza e automaticità, sembrerebbe più adatto ai classici “veci col capèl”, mentre in realtà la rapidità di risposta è la sua arma migliore. Completamente rinnovato per renderlo più leggero e compatto, consente di scegliere tra due modalità: Intelligent (priorità ai consumi) e Sport (progressione più rapida, ideale tra monti e valli anche perché esprime un freno motore più efficace. Come abbiamo avuto modo di constatare, la cilindrata relativamente contenuta è ampiamente compensata da una coppia elevata, più alta del 2.0i e del 2.5i a un numero di giri più basso. Tra le concessioni alla tecnologia (utile), da citare la presenza della funzione Start&Stop su un motore a iniezione diretta (novità in Casa Subaru); freno di parcheggio e sterzo elettrici; la funzione High Beam Assist, che riduce il fascio di luce degli abbaglianti in prossimità di un altro veicolo e una più ampia connettività con le app presenti sul vostro smartphone. Il guidatore viene anche avvertito: di un veicolo in avvicinamento dalla corsia adiacente posteriore con una spia sullo specchietto laterale; dei veicoli nei punti ciechi nella parte posteriore; della presenza di veicoli in avvicinamento da sinistra o destra in retromarcia.

JpegSul piano puramente estetico, il design della Levorg è ben proporzionato, con un profilo armonioso e un uso contenuto di “segni aggressivi” se non dove è necessario (per esempio le ruote da 18”, ben evidenti). Anche nell’abitacolo prevale una filosofia quasi minimalista (rifiniture e materiali sono però di qualità elevata), con una plancia semplice, che riprende la struttura delle ultime vetture della Casa delle Pleiadi, e comandi ridotti all’essenziale.

JpegPunto di partenza e di arrivo del test drive è stato il Museo Fisogni a Tradate, in Via Bianchi 23/25. Lo citiamo per una particolarità che merita, semmai capitate da quelle parti (è vicino a Varese e non lontano da Milano), una visita. Vincitore di un Guinness World Record, è stato fondato da Guido Fisogni nel 1966, il quale ha raccolto, con una dedizione tipica del collezionista di razza, più di 5 mila oggetti relativi alla distribuzione del carburante, che hanno accompagnato tutta la storia dell’automobile, dagli albori fino ai giorni nostri. Non soltanto decine e decine di pompe di carburante provenienti da mezzo mondo, ma anche insegne, targhe, compressori… insomma tutto quello che c’era in una stazione di servizio. Da vedere.

Silvano di Varmo

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