Veterane sulle Dolomiti

6 Luglio 2013

CORTINA. L’AsiAutoshow, con il viatico del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, si appresta a vivere la sua decima edizione, nell’incomparabile cornice dei “Monti Pallidi” che nel 2009 furono dichiarati a Siviglia “patrimonio dell’umanità” dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite. Il patrocinio è il massimo riconoscimento che l’Organizzazione conferisce a una manifestazione, attraverso le sue articolazioni nazionali. Il riconoscimento è significativo dell’eccezionalità della manifestazione nel panorama culturale italiano e internazionale. Un’AsiAutoshow che comincia dunque sotto i migliori auspici, con una partecipazione di oltre 100 vetture selezionate e tutte omologate Asi (targa oro). Per motivi logistici purtroppo altrettante vetture non sono state ammesse e le scelte sono state effettuate sulla base di dare la massima visibilità ai modelli e alle marche, che hanno scritto la storia dell’automobile.

Questa decima edizione vedrà presenti 26 marche in rappresentanza di Francia, Gran Bretagna, Svezia, Germania, Stati Uniti e Italia. Scorrendo l’elenco delle vetture, da notare tra le “anteguerra” la più antica, la Lancia Lambda del 1928 di Guido Gotta, un fedelissimo della manifestazione, un’Alfa Romeo 6C 1750 sport del 1929, una Singer 9 HP sport del 1933 e una Balilla Coppa d’Oro dello stesso anno. Tra le vetture inconsuete l’americana Devin del ’57 , Ford Thunderbird del ‘56, la barchetta Maserati 150 S del ‘56 , la 500 spider Gamine firmata Vignale del ‘70, NSU RO 80 del 1968, ASA 1000 gt del ’64, Jaguar XK 120 ots del ’54 , Volvo P 1800 Jensen del ’61, Chevrolet Corvette del 1959 ecc. La case più rappresentate sono in primis l’Alfa Romeo con 21 esemplari, seguita dalla Lancia con 16 vetture, poi ci saranno 8 Jaguar, 8 Porsche, 7 Fiat, 6 Maserati e con 5 esemplari Mercedes e Triumph.

Difficile trovare nella lista una vettura, che per i suoi contenuti, tecnici, stilistici innovativi e anche sociali, non abbia una storia da raccontare. Il pubblico che potrà ammirare la vetture in strada o in esposizione, non potrà che rimanere affascinato dallo spettacolo che queste magnifiche testimoni del loro tempo, sanno offrire. A sottolineare l’importanza della manifestazione la partecipazione del Presidente della Fiva Horst Bruning.

I 100 equipaggi ripercorreranno le strade protagoniste di tanti Giri d’Italia, che hanno visto i trionfi di Bartali, Coppi, Magni, Mercks, Gimondi e che hanno ospitato i campioni del volante partecipanti alla Coppa delle Dolomiti, disputata dal 1947 al 1956. I due vincitori del Trofeo furono Salvatore Ammendola nel triennio 1950 – 1952 e Giulio Cabianca nel triennio successivo 1953 – 1955. Anche nell’ambito dei rally le Dolomiti furono protagoniste, con il San Martino di Castrozza che dal 1964 al 1977 vide vincitori illustri quali Sandro Munari – cinque volte – Karlstrom, Pinto, Bacchelli e Darniche.

Saranno quattro giorni molto intensi, che certo lasceranno un ricordo indelebile di questa 10° edizione dello show, così innovativa e caratterizzata anche dal soggiorno per quattro notti nello stesso albergo, il prestigioso Savoia Palace di Cortina d’Ampezzo, la capitale delle Dolomiti, che costituirà il baricentro della manifestazione. Il programma prevede Giovedì 11 Luglio dalle 14.30 alle 17 la prima tappa: Cortina, Passo Tre Croci, Misurina, Tre Cime di Lavaredo, Dobbiaco, Passo M. Croce Comelico, Passo S. Antonio, Auronzo, Cortina. Venerdì 12 Luglio Ore 09.00 II° Tappa: Cortina, Passo Giau, Serrai di Sottoguida, Passo Fedaia, Canazei, Predazzo (sosta pranzo). Ore 15 Partenza per Passo Valles, Alleghe, Passo Falzarego, Cortina. Sabato 13 Luglio Ore 9.00 III° Tappa: Cortina, Passo Falzarego, Passo Pordoi, Passo Sella Passo Gardena, Armentarola (sosta pranzo Hotel Cjasa Salares). Ore 15.00 Partenza per Passo Valparola, Passo Falzarego, Cortina. Domenica 14 Luglio Ore 09.00 IV° Tappa: Cortina, Tai di Cadore, Diga del Vajont, Farra D’Alpago. Ore 12.30 Pranzo Ristorante La Cascina (Farra D’Alpago – BL), Premiazioni.

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