Toyota Prius+

3 Gennaio 2013

BRATISLAVA. La propulsione ibrida avanza. Almeno quella di Toyota. Non è un caso se in rapida successione sono state presentate la Yaris, la Lexus e ora la Prius con la versione più aggiornata della propulsione mista. Con quest’ultima – ed è un’altra novità – nasce per la prima volta dal lancio la “famiglia” delle Prius. Accanto alla più recente generazione (la terza, presentata nel 2009), arriva infatti la Prius+. Un bel progresso per una vettura che al suo esordio – correva l’anno 1997 – suscitò parecchia perplessità per l’insolita propulsione (vista da molti come una stravaganza che non sarebbe durata) e per la scarsa avvenenza. La Toyota ha continuato a crederci, dando vita a due successive generazioni e ora creando una variante che va incontro alle esigenze di chi, oltre alle basse emissioni, cerca anche più spazio. La “+” quindi sta per “più spazio” perché ora viene proposto una sorta di Mpv che va a far concorrenza alle varie Picasso, Scenic e Focus. Dimensioni perciò leggermente aumentate, più persone a bordo (fino a 7) e un 70% di capacità di stivaggio in più rispetto alla Prius normale. Disponibile negli allestimenti Active e Lounge (30.400 e 32.200 euro), è già nelle concessionarie.

All’inizio pochi ci credevano…

La storia commerciale della Prius è cominciata nel 1997 tra lo scetticismo generale e, quindi, con scarso successo di vendite. In Europa arriva soltanto nel 2000 (in Italia l’anno dopo) e la vettura stenta ancora a farsi strada. Nel nostro Paese il primo anno se ne vendono una cinquantina. Nel 2003 arriva la seconda generazione e qualcosa comincia a muoversi (in Italia se ne venderanno in tutto seimila); la terza edizione ha debuttato nel 2009 e a oggi le cifre sono notevolmente cambiate. Da noi sono state oltre 12 mila. In tutto il mondo, dal debutto a oggi, ne sono state vendute oltre 2 milioni e mezzo.

Via le batterie dal bagagliaio

La carrozzeria della Prius+, a parte le diverse dimensioni, non si discosta molto dalla berlina. Lunga 13 centimetri in più (per un totale di 4,61 metri), più larga di 3 centimetri, ora ha 3 file di sedili e un portellone del vano bagagli più ampio. Vano che è anche più capace: si parte da un minimo di 232 litri per arrivare a un massimo di 1.750 se si abbattono le ultime due file di sedili. Questo grazie anche al fatto che lì non ci sono più le batterie. Già, ma dove sono finite? Quando abbiamo aperto la portiera per cominciare il test drive, siamo rimasti per un momento a osservare il grande box sul tunnel, tra i due sedili anteriori. Di proporzioni notevoli, potrà contenere – abbiamo pensato – almeno una 24ore. Aperto il coperchio, la sorpresa: lo spazio a disposizione invece è esiguo, perché è proprio lì che sono finite le batterie! Soluzione ingegnosa (un po’ a scapito dell’armonia degli interni), resa possibile dall’impiego – su questa versione – delle batterie agli ioni di litio. Ce ne vogliono meno per fornire la stessa potenza di quelle adottate sull’altra Prius.

Strumentazione condivisa da tutti

Il nuovo design interno è caratterizzato da una plancia con linee orizzontali pronunciate, e da una linea curva che avvolge la consolle centrale e il quadro strumenti. Il quadro strumenti, collocato in posizione alta e centrale sulla plancia, dà un senso di condivisione a tutti gli occupanti. All’interno del quadro, gli indicatori relativi al tachimetro, al cambio e il nuovo Hybrid System Indicator sono stati collocati il più vicino possibile al volante, minimizzando il movimento degli occhi. Malgrado ciò, all’inizio abbiamo un po’ stentato a leggere immediatamente i dati. Ma a tutto ci si abitua… Il display multi-informazione, che comprende il sistema audio, navigazione e informazioni sul veicolo, e i controlli del climatizzatore sono riuniti in un’unica zona. Il sistema di climatizzazione dispone di un nuovo comando, che può regolare la temperatura, la modalità e la velocità di ventilazione attraverso il funzionamento intuitivo di una singola manopola. Una novità estetico-pratica della “Plus” è data dall’ampio tetto panoramico. Sugli Mpv concorrenti è abbastanza comune, ma quello che fatto Toyota è particolare. Non è in vetro, ma in resina: più leggero del 40%, blocca l’84% in più dell’irraggiamento solare. E per far le cose per benino, Toyota ha pensato anche ai distratti. Chiudendo la macchina col telecomando, automaticamente si chiude anche la palpebra parasole scorrevole.

La coppia non scoppia, ma aiuta il comfort

Batterie a parte, la tecnologia della Prius+ non presenta grandi novità di rilievo, tranne un aspetto che riguarda le sospensioni. Forse a causa delle mutate proporzioni e distribuzione dei pesi, per evitare possibili fenomeni di beccheggio, c’è un sistema elettronico chiamato Pitch & Bounce che consente al veicolo un comportamento per così dire più neutro nel caso di ondulazioni stradali. L’accorgimento è assai raffinato. Così è descritto nella documentazione: “Grazie alla regolazione automatica della coppia del motore elettrico in base alle condizioni della superficie stradale, il sistema consente di ridurre il beccheggio della scocca, migliorando handling e piacere di guida. Il sistema utilizza le informazioni provenienti dal sensore di velocità delle ruote per determinare il movimento in alto e in basso della parte anteriore del veicolo in caso di strada ondulata. In caso di movimento verso l’alto, il controllo Pitch & Bounce riduce momentaneamente i livelli di coppia del motore elettrico per compensare il movimento da parte del veicolo, mentre in caso di abbassamento, il sistema va invece a incrementare i livelli di coppia, bilanciando in maniera opposta il comportamento del veicolo”. Geniale! Non soltanto aumenta il comfort, ma la cosa va a migliorare la sensibilità dello sterzo grazie alla maggiore aderenza degli pneumatici. Ricordiamo – ma proprio due righe – che il sistema full hybrid di Prius+ è composto di un motore termico 1.8 unito a un potente motore elettrico, usati singolarmente o in congiunzione. La trasmissione è a variazione continua, gestita elettronicamente con la scelta di tre modalità tra cui la EV, con l’utilizzo del solo motore elettrico. Sul piano pratico Il sistema combina la potenza di 99 CV/73 kW del motore benzina agli 82 CV/60 kW del motore elettrico, raggiungendo una potenza massima pari a 136 CV/100 KW. La Prius+ accelera da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi. Consumi ed emissioni dichiarati: 4,1 l/100 km e 96 g/km di CO2.

Caratteristiche tecniche

 

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