Suv cinese in salsa bulgara

25 Aprile 2014

_AS_0124VERONA. L’aspetto e le prestazioni sono quelle di un Suv di dimensioni generose (4 metri e 64 è la lunghezza, 14 cm l’altezza minima da terra), con trazione soltanto anteriorie (non disponibile subito, però) oppure integrale ma soltanto quando serve (per ciò la chiamano “intelligente”). Si può “scegliere” un solo motore: 2 litri turbodiesel da 143 cv e 310 Nm di coppia. Una volta che si è deciso il tipo di trazione, non c’è da rompersi la testa per capire quale allestimento scegliere. Il “basico” si chiama One (solo con trazione su due ruote), poi c’è Star (volendo anche 4Wd) e infine Premium. Che alla cassa fa, rispettivamente: 21.980, 23.800 o volendo 26.960, 27.960 il top di gamma. L’oggetto si chiama GW H6, per esteso Great Wall H6, ed è importato da Eurasia.

_AS_1028Non occorre essere di madrelingua inglese per capire che Great Wall sta per Grande Muraglia. Si accende subito la lampadina: ma allora è cinese! Non staremo qui a ripetere il discorso, ormai abusato, dell’affidabilità e della tecnologia – almeno per alcuni prodotti – che viene da laggiù. E non ci dilungheremo sulle strette maglie dei controlli e test che gli enti preposti occidentali mettono in atto (le omologazioni nel caso delle auto). Per l’H6, comunque, tutto è stato reso più semplice perché è costruito non così lontano come si potrebbe pensare. Il colosso cinese (perché di questo si tratta) lo fa infatti assemblare in una fabbrica nuova di zecca a Lovech, in Bulgaria, con stringenti controlli qualità. Quindi macchina europea per strade europee.

Credits Museo Nicolis by A.Rosa_edificio bugattiIl nuovo Suv è stato presentato a Verona, a Villafranca per essere precisi, in un luogo suggestivo e assai pertinente: il Museo Nicolis. Chi legge friulionline.com dovrebbe già aver fatto conoscenza con questa struttura, unica in Italia per tipologia, fondata da Luciano Nicolis. Rimandando chi volesse approfondire a quanto abbiamo già pubblicato oppure al sito internet dedicato (www.museonicolis.com), ricordiamo che non ci sono soltanto auto d’epoca (un paio di centinaia), ma anche moto e scooter, macchine fotografiche, biciclette, strumenti musicali… Insomma, sarà una giornata spesa bene, non lontano da diversi altri luoghi attraenti come Valeggio sul Mincio (Parco Sigurtà), le perle del Lago di Garda, per non parlare di Verona. Insomma, ci può scappare benissimo un week-end.

_AS_0012_3_4_5_6_fusedLa prova dell’H6 ha avuto quindi uno scenario di notevole appeal, su strade di varia tipologia, come si conviene. Purtroppo niente sterrato, ma se ne avremo occasione lo metteremo alla prova in futuro. Non ci dilunghiamo sul look dell’H6, le immagini danno un ‘idea precisa. E’ gradevole, non sfigura davanti ai concorrenti (e ce n’è parecchi) e, non avendo ancora un “vissuto” alle spalle, potrebbe benissimo essere scambiato per un modello nippo-corean-europeo. Insomma, non vi sentirete al volante di un veicolo alieno. E anche questo ha i suoi vantaggi. Nemmeno gli interni sono stravolgenti: tutto è messo dove vi aspettate di trovarlo. Ciò che il pilota ha davanti è semplice ma non banale. I sedili sono ampi e tutto sommato confortevoli. La qualità percepita dei materiali e degli assemblaggi è buona. L’ampiezza del bagagliaio è un sicuro aspetto positivo. Secondo il costruttore, è il più capiente rispetto ai diretti competitors: si va da circa 800 a 2.000 dm3, a sedili abbassati.

_AS_0049In marcia, non abbiamo notato particolari “cattive abitudini”: guida docile, cambio leggero (6 marce), motore diligente nella risposta (lo fa la GW ed è un Euro5) però nell’abitacolo abbiamo percepito a tratti una rumorosità un po’ elevata. La lista delle dotazioni e degli accessori è abbastanza comparabile con la concorrenza. Va anche ricordato che alcuni dei sistemi dedicati alla sicurezza hanno provenienza europea, per esempio da Bosch.

Come abbiamo già avuto modo di far notare, non soltanto il modello, che è completamente al debutto, ma anche lo stesso marchio Great Wall non possono godere della notorietà della concorrenza (ma la rete dei concessionari GW è presente in tutte le regioni italiane). E’ prevedibile, quindi, una certa diffidenza iniziale. Un sicuro aiuto per superarla viene dai cinque anni di garanzia, una durata difficile da trovare tra i concorrenti.

Silvano di Varmo

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