Smart, imbattibile in città

19 Novembre 2014

smart fortwo & smart forfour PTD – BarcelonaBARCELLONA. Fermi a un semaforo, qualche secondo e si affianca un’altra Smart. Vecchio tipo, però. Chi sta al volante osserva gli occupanti per un attimo e dà una lunga occhiata alla “nostra”. Prima che scatti il verde ci sorride e, pollice alzato, esprime il suo gradimento. Poi si dilegua come un razzo nella notte di Barcellona. La nuova Smart – pensiamo un po’ cinicamente – almeno a questo è piaciuta… Mercedes Benz infatti trattiene il respiro, in attesa delle reazioni delle migliaia di smartisti (spesso duri e puri) sparsi in tutto il mondo, poiché in questi giorni si consuma il rito del debutto nelle concessionarie (per la ForFour bisogna aspettare il 22 novembre). Decisamente più lunga l’attesa per l’elettrica e la Brabus: 2016.

Mercedes-Benz Fahrveranstaltung smart fortwo Barcelona 2014Saranno 5 le proposte, a partire dalla Youngster a 12.750 euro (impianto audio, servosterzo, cerchi in lega, airbag ginocchia e controllo traiettoria in caso di vento laterale). Volendo qualcosa con un look più sportivo (e aggiungendo 1.200 euro) si ha la Sport edition #1 (volante e pedaliera sportivi, cerchi neri, terminale scarico cromato). Aggiungendo ancora 1.100 euro si arriva alla Proxy (interni bicolori, culla per smartphone, tetto trasparente e controllo di corsia). Se si vogliono due porte in più, basta aggiungere 900 euro alla Youngster. Vi daranno la versione Passion che ha tetto trasparente, interni bicolori, cerchi in lega pure a due colori e impianto audio. Troppo poco? Allora passate alla Forfour Prime con cui si raggiunge il top: interni in pelle, fari a led, sensori park, controllo di corsia e avvisatore di collisione frontale, più la culla per il telefono. Dal portafogli, per favore, togliete altri 1.390 euro. A questo punto munitevi di calcolatrice per sapere quale sarà il costo finale. Inutile cercare nei listini la versione diesel: non c’è e non ci sarà. Essendo la Smart una urban car, con una previsione di km annui non elevata, questa motorizzazione risulterebbe di scarso appeal a fronte di un costo superiore.

smart fortwo & smart forfour PTD – BarcelonaLa prova stampa della prima Smart si svolse nel 1999 proprio a Barcellona: fu un evento mediatico perché una “macchinetta” così non s’era mai vista e poi promossa da un costruttore d’orologi (Swatch)! C’era chi gridava allo scandalo e nell’ambiente più d’uno osservò la “scena” con un sorrisetto di sufficienza. Senza evocare volatili incolpevoli come i “gufi”, il concetto pian piano – non senza difficoltà – superò diffidenze e aperte ostilità. I numeri sono lì: in 14 anni , se non abbiamo capito male, 440 mila consegnate nella sola Italia. Le ragioni del successo sono ancora quelle delle origini, con qualche ovvia correzione. E cioè: tante, troppe auto in circolazione, parcheggi limitati, un calvario lasciare la vettura nelle grandi città specie nei centri storici. Uno strano studio ha dimostrato che con una Smart la “velocità” nel trovare parcheggio aumenta (teutonica precisione) del 42% rispetto a chi ha un’auto normale. E poi – lo si è ricordato anche nel corso della conferenza stampa – la comodità di un notevole raggio di sterzata che rende la Fortwo assai maneggevole. Infine i bassi consumi che, assieme alle altre due ragioni (spazio occupato e maneggevolezza), fanno dire al costruttore tedesco che la Smart sembra proprio nata per il Bel Paese. Che sta però in crisi, aggiungiamo noi, e quindi è molto più attento ai prezzi. Ma cosa non si fa per l’oggetto del desiderio!

smart fortwo & smart forfour PTD – BarcelonaLa nuova Smart “vista da fuori” non è cambiata tantissimo, tranne per la diversa forma del guscio anteriore (ora più “bombato”) che ricopre i vari organi che gestiscono i “fluidi”. Sì, il motore sta ancora dietro, ben nascosto sotto lo spazio che per convenzione internazionale è detto bagagliaio. Questa soluzione – quasi obbligatoria vista la lunghezza (non mutata) della vettura: 2,69 – è stata trasferita alla Forfour, che ha quindi il motore posteriore. La 4 posti, grazie anche alla nuova linea e alla sua lunghezza di quasi tre metri e mezzo (3.49), guadagna sicuramente “in presenza”. Rispetto alle precedenti versioni, entrambe sono più larghe di 10 cm. Nella due posti l’accesso al vano posteriore avviene aprendo il lunotto, ma volendo – grazie a una comoda maniglia – si apre anche la parte in basso. Molto comodo. Una novità meccanica sostanziosa riguarda le sospensioni, completamente ridisegnate; c’è anche il nuovo cambio automatico a 6 marce. Infine è stata migliorata l’accessibilità degli occupanti nella Forfour grazie alle portiere che si aprono quasi ad angolo retto (85°), come pure la funzionalità di alcune operazioni: per esempio basta una sola mano per abbassare il sedile posteriore. Avendo la possibilità di sfruttare i sedili liberi, con il ribaltamento dei due schienali si ottiene una superficie di carico piatta con un volume che può raggiungere i 975 litri; se si ripiega anche lo schienale del sedile anteriore lato passeggero la lunghezza di carico è pari a 2,22 metri. A richiesta sono disponibili i sedili posteriori «ready space», che con un semplice gesto, appunto, consentono di ruotare il cuscino e abbassarlo notevolmente. Si ottiene così un’altezza di carico incrementata di 12 cm, facilmente sfruttabile grazie anche all’ampia apertura delle porte posteriori.

Mercedes-Benz Fahrveranstaltung smart forfour Barcelona 2014All’interno delle versioni disponibili per la prova, nel mezzo della plancia, era installato uno schermo per la navigazione (e non solo) che si è dimostrato però piuttosto lento nell’aggiornare le informazioni, creando qualche problema specie in città, soprattutto nell’individuare per tempo, tra le tante, la via dove svoltare. Sembra invece molto più funzionale la “culla” entro cui alloggiare il proprio telefono, che aumenta le sue capacità (non solo di navigazione) scaricando un’apposita app. L’aggeggio dovrebbe costare un centinaio di euro… Ma a parte questo, com’è la Smart di oggi alla prova del traffico? Come prima: divertente e agile, ma con accelerazioni più sensibili e, ci è sembrato, una migliore guidabilità. Notevole per il comfort il lavoro fatto sulle sospensioni.

Mercedes-Benz Fahrveranstaltung smart fortwo Barcelona 2014Uno sguardo ai motori, che per ora sono due, a tre cilindri. Con una cilindrata di 999 cc, l’aspirato eroga una potenza di 52 kW/71 CV. Grazie alla sua coppia massima di 91 Nm a 2.850 giri/min, il propulsore consente una guida parca nei consumi, soprattutto nel traffico urbano. La motorizzazione di punta è rappresentata dal motore turbo da 66 kW/90 CV. Il propulsore da 898 cc sviluppa una coppia massima di 135 Nm a 2.500 giri/min. Il turbo dispone di una valvola wastegate controllata elettronicamente, la quale consente di aumentare la dinamica del motore, unitamente a una riduzione costante dei consumi. Per le due motorizzazioni sono disponibili un cambio manuale a cinque marce sportivo e il cambio a sei marce a doppia frizione twinamic particolarmente comodo.

Silvano di Varmo

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