Skoda Octavia

5 Aprile 2013

FARO. E’ presente in più di 100 mercati. Ha debuttato nel 1986. Passata attraverso più generazioni, si è adeguata alle rinnovate esigenze della clientela senza mai perdere di vista il buon rapporto qualità/prezzo. E’ il modello che più ha sostenuto il successo della Skoda negli ultimi anni. E in questi giorni è nelle concessionarie (sabato 6 aprile il “porte aperte”). Dai, che è facile! E’ la Octavia, berlina del segmento C (la Sw è stata mostrata al Salone di Ginevra e arriva a giugno), che negli anni si è creata fama di vettura robusta, affidabile, piuttosto confortevole e acquistabile senza svenarsi. Nell’immaginario collettivo era un po’ vista come una copia (non brutta, ma più essenziale) della Volkswagen Passat dalla cui “banca organi” attinge a piene mani. A Faro, in Portogallo, abbiamo provato la terza generazione. I prezzi vanno dai 18.610 euro del 1.2 TSI 105 cv Active ai 26.560 della variante 2.0 TDI CR 150 cv DSG Elegance. Il prezzo di ingresso alla gamma diesel, con il 1.6 TDI CR 90 cv Active, è di 19.900 euro. Tre gli allestimenti: Active, Ambition e Elegance. La Wagon avrà un sovrapprezzo rispetto alla versione berlina di un migliaio di euro.

E’ dimagrita: un quintale in meno
Almeno due cose ci hanno colpito già nel corso della presentazione. La cura dimagrante a cui è stata sottoposta è stata importante, intorno al quintale in meno. In secondo luogo, la linea – pur restando classica (una berlina non può certo trasformarsi in un Suv, per dire…) – ha acquisito a nostro avviso più maturità ed eleganza, avvicinandola nell’impatto visivo (ed è in buona compagnia) a una vettura di segmento superiore. La spaziosità dell’abitacolo è cresciuta, lo spazio destinato alle cose pure (con una migliorata accessibilità al bagagliaio grazie al nuovo disegno del portellone). La parte anteriore è più caratterizzata e la coda ha i gruppi ottici così particolari (due C squadrate), che per strada non sarà difficile individuare la nuova Octavia.

Molta cura nei particolari
Gli interni presentano una plancia tradizionale nel design, caratterizzata – negli allestimenti dotati di navigatore “alto di gamma” – da un display touch screen di ben 8 pollici, molto simile a un mini-tablet. Pur presentando un miglioramento, i materiali usati nei rivestimenti denotano un origine più economica, che forse – almeno concettualmente – contrasta un pochino con l’abbondanza di tecnologia (spesso come optional, però). Ma da qualche parte bisogna pur tagliare… Questo non significa comunque meno cura nei particolari. Un paio di esempi “minimi”, ma significativi. Il pianale ha un rivestimento che può essere rovesciato: moquette da un lato, superficie lavabile dall’altro. Molto pratico! A certe latitudini (ma si è visto che anche Roma può esserne vittima) capita di trovare l’auto coperta dalla neve. Non occorre che lo strato sia alto, ma basta aprire una portiera e andare a cercare quel-benedetto-raschietto-chissà-dov’è finito? per provocare una piccola slavina che si sparpaglia all’interno, di solito sul sedile. Skoda ci ha pensato: inserito nello sportello che dà accesso al bocchettone del carburante eccolo lì l’attrezzo, da usare prima di aprire le portiere.

Molto guidabile e confortevole
Tempo uggioso, pioggerella continua, strade tortuose, spesso strette e perennemente bagnate. Questo lo scenario prevalente del nostro test drive nell’aspra e magica regione dell’Algarve. L’Octavia non ha mostrato incertezze nelle traiettorie, derive pericolose e tanto meno rollii o beccheggi. Ben guidabile quindi; dalla frenata pronta ed efficace; con una buona visibilità posteriore. A proposito, il portellone bagagli è incernierato molto in avanti, cosicché l’accesso è quasi da station wagon. Nell’abitacolo i trasportati si godono una notevole silenziosità (quasi da vettura Premium) e il vantaggio del comfort nei lunghi viaggi.

Sicurezza attiva e passiva al top
Una vettura non può presentarsi oggi sul mercato senza avere un “cesto” di dotazioni per la sicurezza attiva e passiva. Così, tanto per elencare, ci sono: la funzione di frenata di emergenza (Front Assistant, disponibile da maggio), il dispositivo di assistenza per il mantenimento di corsia (Lane Assistant), la funzione di frenata anti collisione multipla (Multicollision-braking), il sistema proattivo di protezione degli occupanti in caso di incidente (Crew Protect Assistant) e il dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente (Driver Activity Assistant). Conducente e passeggeri – nella malaugurata ipotesi… – sono protetti, tra l’altro, fino a 9 airbag, airbag per le ginocchia, di serie e airbag laterali per i passeggeri posteriori (per la prima volta sulla Octavia). Rendono la guida meno stressante, e in un certo senso sono collegati alla sicurezza, diversi altri dispositivi. Citiamo per dire l’Adaptive Cruise Assistant, sistema che mantiene automaticamente una distanza predefinita dal veicolo antistante. Il nuovo Intelligent Light Assistant gestisce invece accensione/spegnimento automatico degli abbaglianti. L’Automatic Parking Assistant, infine, piacerà molto alle signore e… ci siamo capiti.

Ampia scelta di motorizzazioni
Siamo arrivati ai motori. Saremmo tentati di dire che ce ne sono per tutti i gusti, ma sarebbe troppo sbrigativo. Comunque le combinazioni di cilindrate, potenze e cambi sono diverse. Cinque per ora le proposte benzina (altre due arriveranno): 1.2 con 86 o 105 cv e cambi manuali a 5 o 6 rapporti; 1.4 (140 cv, 6 rapporti) e 1.8 (180 cv, cambi DSG a 7 o 6 rapporti manuale). Ma in Italia coi benzina la Skoda prevede di farci poco. E allora, via col diesel! Qui la scelta è più… semplice: 1.6 di 105 cv con due possibili cambi (manuale a 5 e DSG a 7); 2.0 di 150 cv sempre con due cambi (ma il manuale ha 6 rapporti).

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