Seat Leon

20 Febbraio 2013

MALAGA. Ai tedeschi della Volkswagen l’approccio razionale, agli spagnoli la passione e quindi il design. Questa teutonica divisione delle competenze l’abbiam sentita già tante volte. Ogni volta che un modello Seat si affaccia sul mercato. Non fa quindi eccezione la Leon (in questi giorni nelle concessionarie), giunta alla terza generazione. Colpisce subito il design, al passo coi tempi ma non eccessivo. Insomma, ben proporzionato. Bene anche come “approccio razionale”: prestazioni, tenuta di strada, comfort… ci sono. Tre gli allestimenti (Reference, Style e FR) con prezzi che vanno da 17.370 euro per la 1.2 benzina da 86 cv Reference a 25.970 euro per la 2.0 turbodiesel FR con Dsg. Arriverà anche una versione più grande, la “familiare”.

Il design colpisce subito

Dando un’occhiata ai nostri appunti, ci siamo resi conto che predominano gli aspetti estetici. In effetti, Seat rivela per la prima volta con la Leon la nuova “cifra stilistica”. L’hanno definita addirittura l’inizio di una nuova era. Sia come sia, la linea esprime bene la dinamicità di questa vettura del segmento C, soprattutto quando è in movimento, mentre a osservarla da ferma si apprezza l’equilibrio delle proporzioni. In entrambe le condizioni, comunque, si notano quasi subito le luci anteriori. I proiettori sono infatti “full Led”, unica vettura nel segmento delle compatte a offrire per ora questa tecnologia. Un altro aspetto che ci ha colpito della Leon è la qualità dei materiali usati negli interni rispetto alla versione precedente. La nuova è anche dimagrita di una novantina di chili, aumentando la capienza de bagagliaio di quasi 40 litri.

Si accorge se siete stanchi

Il sistema di informazione/intrattenimento a bordo è stato completamente ripensato e migliorato anche nell’interfaccia con uno schermo touch da 5,8”. Per la prima volta, la Seat utilizza un sensore di prossimità. Quando si avvicina la mano allo schermo, il sistema passa dalla modalità di visualizzazione a quella operativa, in cui gli elementi attivabili sono evidenziati come negli smartphone. Se le diverse “assistenze” alla guida sono in alcuni casi già presenti nell’offerta della concorrenza, è invece piuttosto difficile trovare un dispositivo per il riconoscimento della stanchezza. Il sistema analizza il comportamento di guida del conducente e valuta costantemente dati quali angolo o velocità di sterzata. Il dispositivo coglie il momento in cui il conducente inizia a perdere la concentrazione ed emette un segnale ottico e acustico, suggerendo di effettuare una pausa. Il sistema consiglia inoltre al conducente di effettuare una pausa dopo quattro ore di guida ininterrotta, indipendentemente dai valori registrati. C’è poi il Full Beam Assist, un sistema di telecamere integrato nello specchietto retrovisore che si attiva a una velocità superiore ai 60 km/h. Accende automaticamente i fari abbaglianti, passando all’occorrenza sugli anabbaglianti, rilevando la presenza di veicoli provenienti in senso contrario o che precedono la propria vettura, nonché zone residenziali illuminate per evitare l’abbagliamento degli altri utenti della strada.

Dati Tecnici

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