Multitasking alla guida: abitudini diffuse e pericolose

27 Dicembre 2016

Oltre otto su dieci automobilisti (81%) sono multitasking alla guida durante la quale parlano, mangiano, bevono, messaggiano o sono sui social network. Lo rivela l’indagine globale LeasePlan Mobility Monitor; una ricerca condotta nel 2015 tra quasi 4.000 drivers in ben 17 paesi. La buona notizia è che i risultati complessivi mostrano un leggero miglioramento rispetto a una ricerca simile condotta nel 2014, quando l’84% dei drivers aveva ammesso di essere multitasking durante la guida, ma i livelli sono ancora alti per garantire una maggiore sicurezza degli automobilisti. Nello specifico vediamo quali sono i dati tutti italiani della ricerca. Le attività più comuni sono “parlare al telefono” (76% nel 2015, 76% nel 2014), “bere” (31% nel 2015, 32% nel 2014), “mangiare” (18% nel 2015, 16% nel 2014). Nella più recente indagine, il 17% di tutti i driver dichiara di “mandare messaggi di testo” mentre sono al volante (22% nel 2015, 24% nel 2014), mentre l’8% usa i social media (6% nel 2014).

LeasePlan effettua la sua ricerca puntando in particolare il focus sui comportamenti alla guida delle diverse generazioni che chiama rispettivamente: Generazione Y (nati tra il 1982 e il 1999), Generazione X (nati tra il 1965 e il 1981) e Generazione baby-boomers (nati tra il 1946 e il 1964). Dalla ricerca emerge che le Generazioni X ed Y sono più multitasking alla guida, rispetto alla generazione dei baby-boomers e questo non sorprende. Ma le differenze sono veramente alte, infatti per la Generazione X (in particolare modo chi ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni) almeno 1 su 3 (36%) “utilizza i messaggi di testo” mentre è alla guida, fenomeno che invece risulta essere completamente inesistente (solo il 6%) per i baby boomers (52–70 anni). E comunque ciò che colpisce è che a scrivere più messaggi di testo mentre guidano sono le donne, il 37% contro il 19% degli uomini. Il dato supera persino la vecchia attitudine del truccarsi in auto (a farlo infatti, sono solo il 9 % delle donne intervistate e solo di Generazione X, con età compresa tra i 35 e 44 anni).

Altra cosa che stupisce è l’attitudine a “bere” mentre si è alla guida con una percentuale del 33% per la Gen X, 48% Gen Y e 26% i Baby-boomers. Mentre l’attività di “fumare in auto” è rilevata maggiormente nei giovani, Gen Y (25%) e Gen X (21%), mentre è molto bassa nei baby-boomers (8%). L’attività di mangiare in auto, invece, è una abitudine più comune tra i giovani (33% Gen Y), mentre è del tutto assente tra i baby-boomers (6%). Il divario tra le generazioni è ovviamente ampio quando si tratta dell’uso dei social media, che sono più popolari tra le Generazioni X ed Y. Mentre, nonostante le differenze generazionali, parlare al cellulare in macchina è un’attività multitasking popolare tra tutti i gruppi di età, infatti il 76% di tutti i conducenti intervistati, confermano di fare e ricevere telefonate mentre guidano. La comunicazione è parte integrante della natura umana, e questo potrebbe spiegare il perché più di un terzo di tutti i conducenti intervistati (35%), afferma di non poter scegliere cosa sia più importante tra il proprio telefono cellulare e la propria auto. Ma ciò non deve abbassare i segnali di attenzione verso la sicurezza alla guida.

Gavin Eagle, direttore commerciale LeasePlan Italia commenta: “Il comportamento alla guida può avere un enorme impatto sulla sicurezza dei driver e sui costi della flotta, in termini di numero di incidenti e sui premi assicurativi. Multitasking e conseguente distrazione alla guida sono tra le cause principali di incidenti stradali. In Europa, la media dei costi degli incidenti stradali è circa 700 euro per incidente. Pertanto per un nostro cliente, oltre agli aspetti legati alla sicurezza, i costi finanziari da affrontare in caso di comportamenti alla guida rischiosi, sono importanti. Sappiamo che questo può cambiare quando i gestori di flotte aziendali rendono la sicurezza del conducente una priorità. Ciò richiede una comunicazione continua, coerente ed efficace con i propri driver e un lavoro sinergico con consulenti di fiducia esperti del settore e in grado di proporre le giuste soluzioni per ciascun cliente”.

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