Motociclisti e barriere killer: si chiedono interventi urgenti

12 Luglio 2014

UDINE. I motociclisti sono una delle categorie di conducenti più vulnerabili. Non solo in Italia, ma in tutta Europa. Lo dicono le statistiche, lo dicono i fatti del giorno che, pure in Friuli-VG, riportano quasi quotidianamente incidenti drammatici su strada. Da qui l’impegno di associazioni locali e realtà del settore motori nella sensibilizzazione e nella proposta di soluzioni che migliorino la sicurezza sulle due ruote. Domenica 13 luglio sarà la giornata del “Fiocco Rosso”, una manifestazione pubblica organizzata dal Gruppo motociclisti “A Manete” dell’ANPS-Associazione nazionale della Polizia di Stato, sezione di Udine, in collaborazione con Autostar – concessionaria ufficiale della divisione BMW Motorrad in regione – e altri partner locali, per accendere i riflettori sulla necessità di nuovi sistemi di protezione per i motociclisti. Un corteo di bikers accompagnato da mezzi messi a disposizione dalla concessionaria partirà in mattinata da Udine per consegnare alla Regione una raccolta firme per l’introduzione di una nuova disciplina legislativa sul tema.

Sotto accusa ci sono i guard rail, le cosiddette “barriere killer”, che troppo spesso causano decessi e infermità altrimenti evitabili, come dimostra uno studio realizzato dall’Università di Udine. Secondo i test effettuati lungo una strada di Tavagnacco, infatti, un motociclista del peso di 70 chili che impatta contro un guard rail, seppur nel limite dei 50 km/h, riporta lesioni gravissime, soprattutto da taglio, in tutte le parti del corpo. Lesioni azzerate nel caso in cui lo stesso impatto avvenga contro un guardrail “rivestito” con pneumatici dall’effetto ammortizzante.

“In Friuli Venezia Giulia, dall’inizio dell’anno ad oggi – rivela Fabio Qualizza dell’Anps – una persona ha perso la vita in un incidente motociclistico di questo tipo e un’altra si ritrova senza una gamba. Eppure abbiamo dimostrato che esistono soluzioni efficaci per evitarlo”. “E’ un problema sociale che riguarda tutti – sottolinea Giovanni Cadamuro di Autostar – e come tale richiede sensibilità e impegno da parte di tutte le realtà, pubbliche e private, che a vario titolo operano nel mondo automotive”.

La giornata del Fiocco Rosso si svolge in concomitanza con la “giornata nazionale di lotta al guardrail”: il ritrovo per tutti i motociclisti interessati è domenica mattina attorno alle 9 nel parcheggio della curva sud dello stadio Friuli a Udine. Il corteo partirà alla volta di Trieste per consegnare al presidente del Consiglio regionale una petizione con cui si richiede una modifica della normativa sui guard rail e l’adozione di sistemi di sicurezza più efficaci sulle strade regionali. Obiettivo finale è l’introduzione di una nuova disciplina legislativa per l’omologazione dei guard rail che preveda l’installazione di protezioni efficaci, la verifica di idoneità di tutte le barriere presenti sulle nostre strade e l’istituzione di comitati di studio. L’iniziativa ha ricevuto l’adesione dei Motoclub della Federazione Motociclistica italiana.

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