Mitsubishi Space Star, small da manuale

29 Maggio 2013

CUSAGO (MI). Fa parte del progetto “Global Small” la nuova Space Star, il gioiellino di Mitsubishi che si posiziona alle origini del segmento B. E’ stata presentata presso un vecchio mulino, ancora funzionante, nell’hinterland milanese, nel mezzo di un’assolata campagna verde che con le sue stradine strette e piene di curve, tra un podere e l’altro, hanno messo in cattedra la praticità e l’agilità della small size della Casa del diamante. Il tutto in un ingombro ottimizzato di soli 3,71 metri, senza rinunciare a una carrozzeria a 5 porte, a 5 posti, con spazio per le gambe incredibilmente grande per un’auto così compatta, a una capacità di carico minima di 235 litri. Senza dimenticare il raggio di sterzata di soli 4,6 metri e l’ottima visibilità, con angoli ciechi ridotti al minimo. Tutte qualità che si sommano a un peso di 845 kg, con una significativa riduzione rispetto alle attuali vetture di segmento B (quasi 120 kg in meno rispetto alla Colt), ottenuto grazie all’ottimizzazione della struttura e all’ampio uso di acciai ad alta resistenza nel complesso della struttura attiva RISE (Reinforced Impact Safety Evolution) brevettata proprio dalla Mitsubushi.

Riguardo alla sicurezza, da notare l’impiego di 6 airbag di serie, doppi pretensionatori, protezione di pedoni (testa e gambe), completando con ABS, controllo stabilità e trazione, assistenza alla frenata, partenza in salita (solo con cambio CVT) e avviso frenata di emergenza. Insomma la “piccola” Space Star (è rimasto solo il nome del precedente modello, di tutt’altre dimensioni) possiede contenuti da “grande”, oltre ai nuovissimi e leggeri motori a benzina a 3 cilindri prodotti in casa, con albero a camme a fasatura variabile Mivec. Propulsori con disponibilità del pacchetto a basso impatto ambientale “Clear Tec”, composto da Auto Stop & Go (cambi manuale e CVT), sensore batteria intelligente (IBS), alternatore ad alta efficienza, impianto frenante rigenerativo, pneumatici 165/65/14 a bassa resistenza al rotolamento e il display “Eco Drive Assist”. I cambi sono due, manuale a 5 rapporti e automatico a variazione continua (CVT), come pure due sono i motori: 1.0 da 71 Cv e 1.2 da 80. Bella fuori, con frontale moderno e semplice, passo lungo e sbalzi ridotti, 8 colori, spoiler posteriore e Cx 0,27; sobria dentro, con tasto accensione e spegnimento, velocità massima di 172 km/h ed equipaggiamenti di serie molto importanti, confrontandoli con la concorrenza, la Nuova Space Star costa solo 11.400 euro chiavi in mano con il motore 1.0 versione Invite con Stop&Go; l’1.2 costa 13.950 e se si desidera il CVT si devono aggiungere 1.300 euro. Molto interessante la promozione pre-vendita con sconto di 2.000 euro e Tom-Tom XXL compreso nel prezzo, fino al 30 giugno. In autunno arriverà la versione Gpl sull’1.0, come pure la versione per neopatentati, nei quasi 90 concessionari in Italia, molti dei quali multimarca. Come al solito il 3 cilindri ha qualche rumorosità di troppo ma, se non si tirano le marce, dopo un po’ non ci si fa più caso. Oltre al peso molto contenuto, la nuova citycar Mitsubishi vanta altri due record nel segmento: 25 km con un litro di benzina e 92 gr/km di CO2. In sostanza ben 300 litri di risparmio ogni 15.000 km, che si traduce (sono dati rilevati dal Ministero dell’Ambiente giapponese) in un risparmio di 550 euro. Che di questi tempi non è assolutamente una cosa da poco.

 

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