Italian Baja: vince la Mini Buoni risultati per le Suzuki

29 Giugno 2015

PORDENONE. Vince Nasser Al Attiyah, su Mini All4Racing, la quinta prova iridata del Cross Country, disputata all’’Italian Baja, ma a Pordenone in trionfo lo sono anche Codecà, Fedullo e la Suzuki. A bordo della Grand Vitara 3.6 V6 T1, la coppia di Suzuki Italia ha dato un saggio di competitività e affidabilità di grande spessore; segnalandosi quale miglior equipaggio italiano e in lotta per la top ten del mondiale, concludendo appunto decima assoluta, dopo aver lungamente occupato la ottava piazza assoluta.

Codecà

Codecà

“”E’’ stata una dura prova che abbiamo superato in modo brillante, confermando dai primi agli ultimi metri, la accresciuta competitività della Grand Vitara con le evoluzioni alle sospensioni e alla gestione del propulsore, apportate nell’’inverno” confida il campione milanese che, saggiamente, ha tenuto un ritmo veloce nelle prime prove sui greti del fiume Cosa e Tagliamento, per diminuire l’’andatura nell’’ultima giornata di gara, amministrando l’’importante vantaggio sugli inseguitori.

Luchini

Luchini

Taglia il traguardo della Fiera Pordenone in seconda posizione il toscano Luchini, al termine di una gara di vertice, arricchita da una prestazione grintosa e velocissima nel corso della seconda prova caratterizzata da un tempo di valore assoluto. ““Bella, una bella gara – dichiara – che ci ripaga per le sfortune patite nell’’edizione scorsa. Una prova che avrebbe potuto aver un esito differente se i tecnici della Poillucci non avessero sistemato il problema di accensione che si era verificato in partenza”.” Navigato dal torinese Bosco, con il Grand Vitara 1.9 DDiS Luchini realizza la doppietta Suzuki sul podio, arrivando a piazzarsi alle spalle di Codecà”, vincendo la classifica del Gruppo T2 dei veicoli di serie, dopo il lungo duello con Elvis Borsoi. Il pilota veneto dei Rteam Italy, in coppia con il toscano Stefano Rossi porta a compimento l’’esordio in gara dell’’impegnativo ma competitivo Ford Raptor, aggiudicandosi la graduatoria iridata del T2, ma chiudendo la competizione tricolore in quarta piazza, afflitto dal’l’eccessiva usura dei freni, quindi superato nel finale anche da Eugenio Amos.

E’’ l’’autentica sorpresa della gara il varesino ex campione di gare endurance con vetture Grand Turismo, Ferrari e Maserati, che lasciate le gare in pista è alla ricerca di nuovi stimoli sportivi e che è per la prima volta alla guida del Polaris Razor 1000, dopo una prima tappa di studio, centra una scintillante terza piazza assoluta del podio Tricolore. Un risultato che gli permette di centrare anche la prima piazza del Gruppo T3 e la seconda di categoria nella classifica della gara iridata, dietro allo spagnolo Orlandini su Toyota Hilux. Amos chiude la tre giorni friulana, al terzo posto con 42″” di ritardo rispetto a Luchini, secondo assoluto.

Si conferma competitivo nella gara del Tricolore il rodigino Mauro Cantarello che, con la Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiD ed in coppia con Cristian Darchi, conquista la quinta posizione assoluta, terza del T2 e seconda del Suzuki Challenge, risolvendo a proprio favore il duello che lo ha opposto al compagno di squadra, Andrea Lolli, sesto e rallentato dalla rottura di una ruota nella seconda tappa. Gara sfortunata e da dimenticare invece per Alfio Bordonaro, terminato quasi fuori tempo massimo per un errore di percorso di gara e la definitiva rottura dei supporti del motore del Grand Vitara, nell’’insperato tentativo di recuperare nel corso dell’’ultima tappa. Armando Accadia ha invece dovuto ritirarsi per rottura del cambio.

Morra e Abbondi s’’impongono nella classifica del Gruppo TH, portando alla vittoria il Mitsubishi Pajero, precedendo al traguardo Bevilacqua e Spangaro, secondi a 13’’47″” con il Suzuki Grand Vitara 2000. Seguono in classifica, ma con ritardi pesanti per i tempi forfettari acquisiti dopo svariate rotture: Travaglia, terzo dopo aver guidato la classifica nelle prime prove, Ananasso, Trivini Bellini e l’unico equipaggio femminile composto dalla friulana Chiara Zopellaro e Margherita Lops a bordo del Suzuki Grand Vitara 2000.

Decisamente più sfortunate sono state le gare di Miki Biasion, fermato da inconvenienti tecnici al Tecnosport Tubolare; Alex Caffi fermo subito dopo il via con la Fiat Pandacar; Albert Colledan, Antonio Deodati per rotture del Great Wall Hover.

Classifica dopo 5 settori selettivi: 1. Codecà-Fedullo (Suzuki Grand Vitara 6v) in 4h32’52″”; 2. Luchini-Bosco (Suzuki Gran Vitara 1.9 Ddi) a 16’19””; 3. Amos-Polato (Polaris Rzr 1000) a 17’01””; 4. Borsoi-Rossi (Ford Raptor) a 19’01″”; 5. Cantarello-Darchi (Suzuki New Gran Vitara 1.9 Ddi) a 21’52””; 6. Lolli-Facile (Suzuki Vitara) a 25’38””; 7. Ricciardi-Catarsi (Ford Raptor) a 36’52””; 8. Morra-Abbondi (Mitsubishi Pajero) a 37’15″”; 9. Vagaggini-Perissinotti (Nissan Patrol) a 45’02″”; 10. Bevilacqua-Spangaro (Suzuki Gran Vitara) a 51’02”.

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