Il “plein air” è una risorsa importante

12 Settembre 2011

Non riducetelo a semplice stile di vita. Il turismo “en plein air” e l’industria che vi gravita intorno rappresentano infatti una risorsa importante, ma ancora non del tutto compresa, da cui imparare ad attingere negli anni a venire. Un comparto che, se gestito sinergicamente, può aiutare a risollevare l’economia del nostro Paese.

Si è aperto con questi toni il Salone del Camper 2011, seconda edizione dell’appuntamento espositivo internazionale dedicato a chi ama vivere all’aria aperta. Ospitato nel quartiere fieristico di Parma, dal 10 al 18 settembre riunisce 320 espositori (mezzi, accessori, servizi) su una superficie di 45.000 mq, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente che segnò il passaggio definitivo della kermesse nel capoluogo emiliano dopo un periodo di co-abitazione con la città di Rimini. Non è il solo dato preceduto dal segno più. Il numero di visitatori attesi supera quota 150.000 contro gli oltre 133.000 del 2010, dato di per sé in salita del 13% rispetto al 2009 e che è valso a collocare la kermesse al secondo posto tra le fiere europee dopo Düsseldorf, dal momento che Parigi ha chiuso con una flessione del 10%.

Punteggiato da molti eventi, a coprire l’arco delle 24 ore della giornata, il Salone del Camper 2011 si rivolge sia a chi già possiede una “casa su quattro ruote”, sia a quanti invece non si sono mai avvicinati al settore specifico. Proprio pensando al secondo gruppo è nata l’offerta – di APC, ANFIA, Fiere di Parma e Assocamp – di un fine settimana (da venerdì a lunedì mattina) in camper a 99 euro. Acquistando un buono spendibile fino al 30 marzo 2012 presso i concessionari Assocamp sarà possibile provare un modo diverso di rilassarsi, andando alla scoperta di luoghi che magari non sono tracciati sugli itinerari turistici. Potrebbe essere l’occasione giusta per scoprire in sé una vocazione che non si credeva di possedere, andando così ad ingrossare le fila dei “camperisti” doc.

I dati di mercato, con riguardo all’Europa, indicano però che a crescere è il solo segmento dell’usato, mentre il nuovo deve ancora riprendersi dalla forte crisi che ha interessato il biennio 2007-2009. Gli ultimi numeri resi noti, relativi allo scorso anno, parlano di un incremento globale del giro d’affari del 2% ottenuto sommando, appunto, le due cifre. Restringendo il campo all’Italia, le immatricolazioni appaiono concentrate prevalentemente al Nord, con la Regione Lombardia nel ruolo di capofila, mentre l’usato si impone decisamente nelle aree del Meridione. Il nostro Paese, il terzo del continente per produzione ed immatricolazione di camper, sta uscendo da un triennio (2008-2010), segnato da un calo del 7% nelle vendite, dato migliore solo rispetto alla Gran Bretagna (-8,8%). In ripresa, invece, Francia e Germania. Nei primi sei mesi del 2011 il segno meno in Italia non ha abbandonato il bilancio parziale, ma la situazione pare essere matura per un giro di boa. L’usato ha fatto segnare un + 4,4%. I camper tengono sostanzialmente; in leggerissimo aumento le vendite di caravan.

Caldeggiata come alternativa al viaggio organizzato che prevede il pernottamento in hotel, la vacanza all’aria aperta ha notevoli pregi, come sottolineato in occasione dell’apertura del Salone parmense: è destagionalizzata; valorizza non solo le mete abituali; è ecologica, dal momento che porta a produrre 1/3 di anidride carbonica in meno rispetto al più classico giro in auto. Consente inoltre un miglior ammortamento dei costi sia di realizzazione e sia di gestione. E se combinata con il sistema turistico di un Paese permette, come detto, di sprigionare un potenziale condiviso davvero notevole.

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