I piccoli bolidi a Jesolo

6 Giugno 2012

JESOLO. Si è conclusa sulla Pista Azzurra di Jesolo la tre giorni rievocativa della famosa Coppa dei Campioni di Kart una competizione che si svolse dal 1972 al 1982 e che costituiva a quel tempo quasi un secondo Campionato del Mondo. La rievocazione organizzata e gestita dall’Asi (Automotoclub Storico Italiano) intendeva celebrare altresì, i cinquant’anni d’attività della Cik-Fia (Commission Internationale de Karting). Ben prima di questo evento la Cik e l’Asi hanno provveduto alla stesura di un regolamento internazionale per la certificazione, l’iscrizione e la gestione, tramite la definizione delle classi di appartenenza, dei kart presenti alle esposizioni statiche e alle dimostrazioni dinamiche in pista.

Sul paddock della famosa Pista Azzurra, erano presenti 160 kart accompagnati da un folto gruppo di piloti, meccanici, accompagnatori mischiati simpaticamente ai visitatori della esposizione statica, che evidenziava l’evoluzione tecnica di questo eccezionale veicolo da competizione, apparso negli Anni cinquanta come giocattolo di lusso negli Usa. Sul tracciato identico a quello del Campionato del Mondo svoltosi nel 1987, i piloti, nel rispetto della non competitività della manifestazione, hanno dimostrato, divisi nelle cinque classi previste dal regolamento, l’ancora notevole prestazionalità dei modelli del passato. Tra i piloti l’eccellenza è stata rappresentata da: Gabriele Gorini tre volte vincitore della coppa e detentore del trofeo, Harm Shuurman campione del mondo junior nel 1971 e vincitore a Jesolo nel 1981, Monique Snijders vincitrice della ladies cup Cik-Fia nel 1977 nella classe 100 cc, Alessandro Piccini quattro volte campione del mondo formula c nel 1987 -1990-1991-1993.

Erano presenti esemplari molto rari delle marche Taifun, Birel, Tony kart, Robardie, Tecnokart, Swiss Hutless, Mcculloch, Hispakart ecc. Per la Dap era presente Angelo Parrilla la cui squadra dal 1978 al 1981 ha vinto consecutivamente 4 coppe dei campioni. Parrilla, commissario Asi per il karting ha inoltre seguito le verifiche e punzonature e ha reso disponibile per la guida di Stefano Modena e di Paolo Barilla il kart che fu di Ayrton Senna. Le varie batterie sono state “dirette” dal mitico starter intercontinentale Gianfranco Riva che ha ricordato come piloti quali, Senna, Schumacher, Prost, Alonso, Raikkonen, Hamilton, Keke Rosberg, Button, De Cesaris, Patrese, Tarquini, Fisichella, Liuzzi, Trulli e altri tutti provenienti dal karting, si siano affermati ai massimi livelli della formula 1.

Con questo evento l’Asi ha debuttato ufficialmente nel settore del karting storici, completando ulteriormente il suo già ampio panorama d’azione, tutta tesa a una sempre maggiore diffusione della cultura del collezionismo, conservazione e uso dei veicoli storici dai piccoli kart, ai camion a tre assi, alle barche e agli aerei.

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