Hills Race: successo di pubblico, ma il tempo…

13 Settembre 2011

Sorrisi ed espressioni di stupore non si sono sprecati all’ottava edizione di Hills Race. Tanti i piloti e altrettanti gli spettatori giunti all’aeroporto di Rivanazzano (Pavia), che hanno reso lo spettacolo della gara d’accelerazione ancora una volta unico ed inimitabile. Ecco com’è andata…

La giornata di venerdì, riservata alla definizione degli ultimi dettagli, ha visto l’afflusso di molti team, soprattutto stranieri, venuti a preparare un paddock di altissimo livello. La presenza d’Oltralpe ha visto la partecipazione di numerose macchine provenienti da Germania e Francia, anche se tutti i Paesi europei avevano almeno una rappresentanza. Dalle ore 16.00, il silenzio della valle che ospita l’aeroporto è stato interrotto dai primi scoppiettii dei motori che hanno dato ufficialmente il via ai lanci di prova. Al termine delle registrazioni, ben 95 vetture sono risultate regolarmente iscritte alla più importante gara d’accelerazione in Italia.

Dopo sette generosi e benevoli anni di sole pieno, l’edizione Hills Race 2011 è stata particolarmente bagnata. Soprattutto la domenica, la pista umida non ha permesso il regolare svolgimento della manifestazione. Le previsioni meteo, già la settimana precedente, non lasciavano ben sperare per la giornata conclusiva di Hills Race. Sarà per questo motivo, che il pubblico ha anticipato la sua presenza, arrivando davvero numerosissimo al sabato. Solo in questa giornata sono state registrate più di 6.000 presenze tra team in competizione, appassionati di auto e moto americane e pubblico. Forse ancora più degli altri anni, ha colpito il numero di famiglie presenti. Tanti i piccoli ammiratori presenti. Un segno che Hills Race è davvero un evento per tutti, all’insegna dello sport e del divertimento più schietto.

Le vetture passate in rassegna sono state circa 650 di cui 350 americane e 300 Volkswagen aircooled. Le moto Harley-Davidson quest’anno hanno fatto la differenza, il parcheggio a loro dedicato si è riempito in pochissime ore. Al sabato sono stati contati più di 1.200 bicilindrici. Domenica, nonostante il maltempo abbia fatto sospendere l’attività in pista, è stata rilevante comunque la presenza degli spettatori. Un pubblico maturo e determinato.

Numeri positivi sono stati inoltre registrati dalle attività di contorno proposte tra cui i demo ride di Harley-Davidson, che hanno visto il tutto esaurito nei vari turni di prova moto e dal run nell’Oltrepò Pavese organizzato dal Portofino Coast Chapter, al quale hanno partecipato circa 70 bikers. Il Bike Show condotto magistralmente dalla rivista Low Ride, ha incoronato le Top 5 moto special: BEST CHOPPER H-D Shovelhead 1972, proprietario e costruttore Pasquini Francesco; BEST SPORTSTER H-D 883 del 2006 di Simone Pierige, costruita da Iron Pirate Garage; BEST KUSTOM H-D Softail Standard 1996 ”La Cura” di Paolo Pindari, costruita da Ironborne; BEST RACER Moto Guzzi 850 GT 1984 ”Motomorphosy” di Speedy, costruita da ChopWorks; BEST FULL CUSTOM H-D Softail 1994 ”Arcadia” di Paolo Leali, costruita da Gallery.

Nonostante il tempo inclemente, non è mancato lo spettacolo della gara d’accelerazione. Tanti i lanci effettuati, prove di burn out e show in pista che hanno visto protagonisti esagerati mezzi dragster e hot rod. Altrettanto bello lo spettacolo di contorno fatto di stand, esibizioni e musica live, tutto rigorosamente USA. Purtroppo non è stato possibile terminare il primo giro di qualifiche e di eliminatorie previsto per domenica mattina pertanto la gara è stata dichiarata annullata dalla direzione.

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