Go-kart a Jesolo, in amicizia

1 Giugno 2013

JESOLO. Oltre 120 piloti provenienti da nove Paesi hanno dato vita sulla Pista Azzurra di Jesolo al 2°Asi GoKartShow 2013. La manifestazione, si è articolata su tre giornate, purtroppo avversate dal maltempo: con la pioggia a tratti, ma soprattutto con temperature che si sono mantenute molto al di sotto della media stagionale. Questo però non ha… raffreddato l’entusiasmo degli appassionati collezionisti presenti alla Pista Azzurra. L’Asi GoKartShow 2013 è per tradizione una manifestazione non competitiva: non sono previsti ne rilevamenti di tempi, né alcuna classifica. Nelle varie batterie alcuni piloti non hanno resistito a ingaggiare qualche duello, forse in ricordo di passate rivalità. Comunque ha prevalso la cordialità e ogni pilota ha ben compreso lo spirito che anima l’ASI nell’organizzare questo raduno, che ricorda l’ASIMOTOSHOW svoltosi recentemente a Varano de’ Melegari. Anche a Jesolo ha trionfato l’amicizia, la cordialità, la voglia di stare insieme ricordando le passate “battaglie “ sulle piste di tutto il mondo.

Rijen Sansonnens, classe 1927

Il concorrente che meglio di tutti ha interpretato lo spirito della manifestazione è certamente lo svizzero Rijen Sansonnens, classe 1927, che ha guidato un Go-Kart del 1957 splendidamente restaurato. Sansonnens ha cominciato a correre nel 1959 e in carriera ha disputato oltre 450 gare, con 77 vittorie. E a Jesolo ha dimostrato che la passione non ha età. Oltre al Go-Kart di Sansonnens, a Jesolo si sono visti molti mezzi estremamente interessanti. Diversi i telai di produzione americana, come il Fox del britannico Peter Brinkworth, il McCulloch bimotore del tedesco Gernot Stocker, oppure il Dart Kart con due motori McCulloch del campione olandese Harm Schuurman vincitore a Jesolo nel 1981. Da citare inoltre il Lohl, prodotto in 40 esemplari dallo svedese Leif Olsson tra il 1963 e il 1971 e portato in pista dal suo costruttore, il telaio di Peter Hyrman, costruito nel 1983 in quella che era allora la Cecoslovacchia ed equipaggiato con un motore motociclistico CZ.

Le case italiane più rappresentate, la DAP e la Tony. La pattuglia della DAP era capitanata da Angelo Parrilla, mentre la Tony Kart era presente grazie al gruppo del Musical Watch Veteran Car Club di Brescia, che rappresenta il sodalizio di riferimento per tutti gli appassionati della Marca. Erano presenti anche telai Tecno, prodotti a Bologna negli Anni ’60 dai fratelli Pederzani.

Il bilancio della manifestazione è assolutamente positivo, vista la qualità di piloti e kart che hanno accolto l’invito della Commissione kart dell’ASI, presieduta da Giorgio Formini, vero deus ex machina dell’organizzazione, di queste giornate umide, ma piene del calore che i protagonisti hanno portato alla Pista Azzurra.

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