Gastone c’era sempre

9 Novembre 2012

“Chi è quell’uomo vestito di bianco accanto a Gastone?”. La barzelletta dell’uomo comune che domenica a mezzogiorno si affaccia alla famosa finestra del piazza S.Pietro insieme al Papa sintetizza al limite del paradosso la favola di Gastone Giarolo. Per anni il “nostro eroe” – mai l’espressione è stata così centrata – ha rappresentato l’uomo comune, uno di noi per l’appunto, che immancabilmente compare nelle immagini dei fotoreporter e delle televisioni insieme a questo o quel personaggio dello spettacolo, dello sport, della politica, dell’industria. A differenza però dei noiosi “teledisturbatori” del caso, Gastone lo ha sempre fatto con garbo, con un sorriso spontaneo ed accattivante, senza farsi promotore di questa o quell’iniziativa. Senza desiderio di protagonismo insomma né tantomeno di rivalsa, ma semplicemente per dire “ci sono anch’io”. Anzi. “Ci siamo anche noi”. Tutti noi e tutti voi: partecipi e presenti in prima fila a questo o quell’evento, a farci immortalare con il vip, a stringere la mano al campione. Nell’album delle “conquiste” di Gastone ci sono un po’ tutti dall’Avvocato Agnelli a Michael Schumacher, da Aryton Senna a Papa Wojtyla, da Renato Pozzetto a Francesco Cossiga…. E potremmo andare avanti per un bel pezzo.

Nel libro “Una vita da… Gastone”, Mario Apolloni li ha raccolti quasi tutti, ma ha anche inserito alcuni simpatici aneddoti, finora noti solo a lui ed ai diretti interessati, che ci fanno scoprire ed apprezzare ancora più il nostro “uomo-telecamera”. «Per poter raggiungere il risultato di rendere “visibile” in televisione il marchio non è necessario essere di fronte. Anzi. Il marchio stampato sulla maglietta di schiena è più grande di quello posto “sul cuore”» spiega Apolloni. «L’importante è controllare dove si muove il cameraman mobile lungo la griglia di partenza e mettersi furbescamente davanti alla telecamera. Per questa sua abilità nel coordinare i movimenti con un occhio anche al momento in cui si accende la luce rossa sopra la telecamera, a significare che è in onda, Gastone è stato definito dagli addetti ai lavori “l’uomo con due occhi davanti e due dietro” ovvero l’uomo in simbiosi con la telecamera».

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