Fca a maggio propone cambio automatico per tutti e si prepara al biometano

15 Maggio 2017

TORINO. Cambio automatico e carburanti alternativi sono stati al centro di una presentazione alla stampa del gruppo Fca (Fiat Chrysler Automobiles) a Torino, temi – specialmente il primo – di iniziative per ”spingere” gli automobilisti a prestare più attenzione a due aspetti non secondari della mobilità. Nel caso del cambio automatico Fca pone in risalto il fatto che nella sua vasta gamma di modelli la scelta alternativa rispetto al cambio manuale è già possibile. E’ attiva una breve promozione (scade il 31 maggio!) che consente di ottenere – in aggiunta alle offerte già in corso – il veicolo con cambio automatico allo stesso prezzo del manuale. Se qui siamo nel presente, il discorso dei carburanti alternativi, come vedremo più avanti, si proietta invece un po’ in là nel futuro.

Le strategie del Gruppo partono dalla convinzione che il mercato nazionale è ormai maturo per fare questa scelta ”automatica”, con la spintarella dell’offerta speciale. E’ ben nota la ritrosia dell’automobilista italico di affidarsi a una macchina che decide in autonomia quando è il momento migliore di cambiare marcia, ma ormai anche questa ”avversione” sta perdendo consistenza. I numeri dimostrano, grazie al progresso della tecnologia, che l’idea di ”cambio automatico uguale a scarse prestazioni ed elevati consumi” fa parte del passato. Se un tempo la percentuale non riusciva ad andare oltre il 3%, oggi si assiste a una crescita continua: lo scorso anno in Italia si è toccato il 20%. I primi a ”spostarsi” sono stati i clienti delle auto di gamma elevata, ma oggi la preferenza si è dilatata verso il basso, nelle fasce di mercato inferiori. Un altro aspetto viene dalle flotte aziendali, le quali – spinte anche dalle richieste degli utenti – hanno gradualmente fatto crescere nei loro parchi le ”automatiche”. Infine, le indagini di mercato (soprattutto quelle riguardanti la soddisfazione del cliente) hanno registrato un crescente favore per questa soluzione. La ”casa torinese” ha ampie disponibilità di scelta grazie a una ricca gamma di gruppi cambio adattabili a buona parte dei suoi prodotti, dai più potenti e prestazionali ai più… tranquilli. Al punto di affermare che ”c’è un automatico per tutti”. I modelli coinvolti in questa campagna sono: Fiat 500X, Fiat Tipo e Fiat 124 Spider; Abarth 124 Spider; Alfa Romeo Giulietta; Jeep Renegade.

Jeep Cherokee

Ogni marchio del Gruppo ha caratteristiche diverse. Per Fiat, ad esempio, la trasmissione automatica deve assicurare il massimo della praticità ed efficienza in termini di consumi e piacere di guida, per le vetture Alfa Romeo deve ampliare la sportività in aggiunta al comfort di modelli alto di gamma come Giulia e Stelvio. Nel caso di Abarth l’automatico deve esaltare le leggendarie prestazioni, mentre nel caso di Jeep l’attenzione va posta sulla vocazione off-road. Senza dimenticare il supporto all’attività lavorativa tipica dei mezzi Fiat Professional. Insomma, ciascun modello Fca ha il suo cambio automatico ideale. L’attuale offerta di Fca si compone di quattro tipologie di trasmissioni: lo ZF a 8 rapporti e l’AISIN 6 rapporti, sui modelli a motore montato in senso longitudinale; lo ZF a 9 rapporti sui modelli con motore trasversale, trasmissione che è sviluppata in collaborazione a ZF e prodotta nello stabilimento Fca di Kokomo in Indiana (Usa); il Dual Clutch Trasmission (cambio a doppia frizione) è invece progettato e realizzato da Fca nello stabilimento di Verrone (Biella). Sono tutte ottime basi tecnologiche su cui gli ingegneri lavorano per realizzare trasmissioni “tagliate su misura” per ciascun modello. Ad esempio, il cambio automatico a 9 marce è affinato per le versioni 4×4 di Jeep Renegade e Fiat 500X, garantendo così una coppia elevata alle basse velocità durante l’impiego off-road. Invece, il cambio automatico a doppia frizione viene declinato su due modelli molto diversi tra loro e sviluppato in modo specifico per le caratteristiche peculiari di ciascun modello: Fiat Tipo e Alfa Romeo Giulietta. Nel primo caso, privilegiando le esigenze di comfort e facilità di utilizzo tipiche di un cambio automatico, unite alle caratteristiche dinamiche del modello Fiat, mentre sulla berlina compatta del Biscione l’architettura del cambio automatico a doppia frizione assicura un feeling sportivo in quanto l’erogazione di coppia e di trazione è continua, senza perdita di potenza a terra in fase di cambio marcia.

Fin qui abbiamo visto Fca muoversi in una logica di marketing. Niente di strano: fabbricare e vendere sta alla base di tutto. Ma quando si passa a considerare la sua presenza nell’ambito dei carburanti alternativi, si cambia decisamente scenario. Motori a gpl o metano sono da tempo presenti nei suoi listini. E nel caso del metano è una scelta che viene da lontano, quando ancora quasi nessuno gli prestava attenzione. Fiat il metano lo sente quasi come un figlio, che cresce e si è fatto maggiorenne: 20 anni fa veniva infatti proposta la Marea 1.6 BiPower che lo usava come carburante. Oggi circola in Italia oltre un milione di auto a metano, quasi il 40% in più rispetto all’inizio del decennio. Fca offre una gamma di 12 modelli: Fiat Panda, 500L, 500L Living, Punto, Qubo, Lancia Ypsilon e poi Fiat Professional con Panda Van, Fiorino, Doblò, Doblò Cargo, Ducato, Ducato Panorama. Sono diversi i motivi per cui Fca continua a crederci e a fare ricerca. Il metano è una scelta ecologica (è in assoluto il più pulito degli ”alternativi”), sicura perché i veicoli (i cui propulsori sono fatti da Fca) hanno libero accesso ovunque e non sono demonizzati (si pensi ai garage sotterranei o a bordo dei traghetti), pratica (doppio serbatoio: se non c’è una pompa in vista e il metano finisce, si va a benzina) ed economica (non soltanto per il basso costo del carburante: molte regioni applicano diverse agevolazioni – l’esenzione del ”bollo”, per esempio – a favore dei proprietari). Questi ultimi sono oltre il milione (80% clienti Fca), ma stanno crescendo. Potrebbero essere in numero maggiore se ci fosse più ”simpatia concreta” da parte delle amministrazioni civiche e, soprattutto, più punti di rifornimento, in particolare nel centro-sud del Paese. Quest’ultimo è un vero e proprio ostacolo alla diffusione della trazione a metano, che costringe spesso gli utenti a complicate ”acrobazie topografiche” nel programmare i propri spostamenti.

Alfa Romeo Giulia

Questo ci porta alla parte finale della conferenza stampa in cui sono stati fatti due importanti annunci. Il primo, da tempo atteso, è che la Snam si sta impegnando per il raddoppio (o quasi) dei punti di rifornimento lungo lo Stivale. In tempi accettabili, poiché non saranno create nuove stazioni di servizio (in anni recenti sottoposte a una drastica cura dimagrante), ma nelle aree già esistenti saranno aggiunti i distributori dedicati al ”carburante pulito”. Pochi mesi fa, Fca, Iveco e Snam, con il sostegno dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dei Trasporti, hanno infatti firmato un memorandum d’intesa per favorire lo sviluppo del metano. Da un lato, mettendo a disposizione degli italiani una gamma di prodotti ampia e completa, dall’altro investendo nello sviluppo degli impianti di rifornimento e in una diffusione più capillare sul territorio nazionale nell’arco di un decennio. Questo permetterà di generare importanti benefici non solo ambientali, ma anche di carattere economico per le imprese e i consumatori finali. Snam, operatore infrastrutturale tra i più importanti d’Europa (in Italia gestisce una rete di oltre 32.000 km), può agire come “facilitatore” del mercato del metano per autotrazione attraverso accordi sia con i carmaker, sia con le aziende petrolifere, sia con operatori indipendenti e privati per favorire lo sviluppo della rete a supporto della crescita del parco auto.

La seconda notizia disegna uno scenario un po’ più lontano nel tempo, ma ben prima – si spera – dello sbarco dell’Uomo su Marte. Alla base di tutto c’è il biometano, un termine che forse avrete già sentito. In soldoni, come si diceva una volta, sta a indicare un carburante che deriva da fanghi di depurazione, liquami e compagnia profumata di cui il Pianeta abbonda. Insomma, energia dagli scarti. S’è calcolato che già oggi, se si utilizzasse nella trasformazione la ”materia prima” attualmente disponibile, si potrebbe tranquillamente rifornire tutti i veicoli circolanti in Italia. Anche se già ora tutti i modelli Fca a metano possono essere alimentati con il ”bio”, si continua a investire nello sviluppo, come dimostra la nuova sperimentazione partita nel marzo scorso con la Panda Natural Power, l’auto a gas naturale più venduta in Europa, alimentandola con biometano prodotto da fanghi di depurazione e acque reflue. Le Panda saranno impegnate per 80 mila km, terminati i quali il Centro Ricerche FCA avrà una mole di dati importante su cui lavorare. Intanto, ecco arrivare puntuale il marketing che propone per tutto maggio EcoFree, una promozione con incentivi che possono arrivare fino a 5 mila euro (che diventano 6 se il cliente sceglie il finanziamento). La proposta riguarda la gamma ecologica gpl e metano di Fiat e Lancia: per il metano Lancia Ypsilon, Fiat Panda, Punto, 500L, Qubo, Doblò; per il gpl Lancia Ypsilon, Fiat Panda, 500, Punto, 500L, 500X, Tipo). Anche Fiat Professional è presente nella promozione. Per Ducato, Fiorino e Doblò a metano, a seconda del modello scelto, si hanno a disposizione fino a 12.000 euro di vantaggi sui mezzi in pronta consegna e in più con il finanziamento EcoFree i vantaggi aumentano.

Silvano di Varmo

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