Carrozzieri in agitazione

27 Gennaio 2014

Dopo la manifestazione del 15 gennaio a Roma e dopo le espressioni di solidarietà e di condivisione di molti gruppi politici, sfociati anche in mozioni e interrogazioni parlamentari, i carrozzieri della Cna e di Confartigianato del Fvg si incontreranno in assemblea martedì 28 gennaio alle 19.30 nella sala auditorium del meeting point San Marco di Palmanova. Lo annunciano i presidenti regionali della categoria dei carrozzieri Ruggero Scagnetti per Confartigianato e Paolo Brotto per la Cna. All’assemblea, nel corso della quale si parlerà soprattutto della riforma della Rc Auto e della lobby delle assicurazioni, sono stati invitati i consiglieri regionali e membri della giunta regionale e i parlamentari del Fvg.

A tal proposito va ricordato che un emendamento “pro carrozzieri” è stato presentato dall’on. Paolo Coppola del Pd. “La libertà dei cittadini di scegliersi la carrozzerie di fiducia non deve essere messa in discussione”, ha detto l’on. Coppola che nel suo emendamento propone la cancellazione della lettera d dell’articolo 8 della riforma della Rc Auto. In esso si “attribuisce all’impresa di assicurazione la facoltà di risarcire in forma specifica i danni attraverso carrozzerie convenzionate”.

“La disposizione non è condivisibile poiché, di fatto – spiega l’on. Coppola -, attribuisce all’assicuratore il potere di decidere le condizioni di mercato dell’autoriparazione condizionando in modo artificioso la dinamica di formazione dei prezzi, e la conseguente riduzione dei margini di impresa determinerebbe una riduzione degli standard qualitativi e di sicurezza delle riparazioni”.

Secondo l’on. Coppola, che si schiera così a fianco delle 500 imprese di carrozzeria del Fvg delle quali 50 rischiano la rottamazione proprio per effetto del decreto del Governo, “la norma vigente potrebbe favorire, nei fatti, un comportamento palesemente vessatorio da parte delle stesse imprese di assicurazione, consistente nello scegliere preventivamente ed imporre carrozzerie ‘fiduciarie’ – o addirittura di crearne di proprie – con la definizione di tariffe massime o di sconti in convenzione, in aperta violazione del principio di libero mercato e determinando distorsioni nelle dinamiche della concorrenza tra le imprese di autoriparazione”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!