Bmw vi connette di più

11 Dicembre 2013

SASSO MARCONI. Un nuovo portale per il cliente, un’architettura facilmente comprensibile, un’offerta versatile: con queste tre direttrici la Bmw ha inaugurato una nuova era dei servizi di connessione/interazione tra uomo e macchina. E l’ha chiamato ConnectedDrive, andando a rafforzare la propria posizione pluriennale di leader tecnologico del settore, sinonimo di concetti e tecnologie all’avanguardia nel campo del collegamento in rete delle automobili, grazie al nuovo orientamento dei servizi di mobilità personalizzati e a offerte innovative. Già dall’inizio, con ConnectedDrive, la Bmw si orientò alle esigenze future di mobilità dei suoi utenti, da quando assunse un ruolo d’ avanguardia nel 2007 con l’integrazione dell’iPhone nelle proprie vetture, attraverso la tecnologia d’interfaccia e, a partire dal 2011, con l’alto numero di applicazioni ufficiali destinate all’utilizzo a bordo.

DSCN4708 DSCN4710 DSCN4716 DSCN4725Il nuovo orientamento dei servizi consente adesso di realizzare un ampio e intelligente collegamento in rete di passeggeri, vettura e ambiente esterno. I nuovi servizi e quelli ampliati e ottimizzati sono ora a disposizione attraverso una scheda Sim integrata in tutti i modelli. Alla fine di quest’anno saranno ben 25 i mercati di Bmw in cui è presente il ConnectedDrive, con l’obiettivo per il 2017 di arrivare a circa 5 milioni di vetture Bmw connesse in tutto il mondo, utilizzando una Sim fissa in vettura. Così da poter fornire un numero costantemente crescente di funzioni innovative dall’elevato valore utile.

Un esempio attuale è la chiamata di soccorso avanzata con rilevazione automatica della posizione della vettura e riconoscimento del livello di gravità dell’incidente, che può contribuire ad abbreviare notevolmente il tempo tra il sinistro e l’arrivo delle squadre di soccorso. Niente più pacchetti quindi, ma in futuro il cliente sarà libero di selezionare i servizi di mobilità che desidererà utilizzare. Inoltre, la durata dei singoli servizi sarà attivabile per periodi di tempo limitati, per esempio un mese, un trimestre oppure un anno, così da ottenere il massimo grado di flessibilità mettendo a disposizione delle soluzioni personalizzate, su misura, con un plusvalore davvero notevole.

Così la Casa bavarese, nell’evento conclusivo del 2013, ha presentato il ConnectedDrive assieme al “pluridecorato” sistema X-Drive, che debuttò ben 25 anni fa e ora presente sul mercato in ben 84 modelli. Un’interazione tra connettività al top, informazione, intrattenimento e sicurezza ai massimi livelli, che consente alla Bmw di rimanere leader indiscusso del settore. Una trazione integrale iniziata nel lontano 1985 con la Serie 3 e proseguita nel 1991 con la Serie 5. Otto anni dopo la Bmw lanciò la terza generazione con l’X5, lo Sport Activity Vehicle che inaugurò il nuovo concetto di vettura sportiva. Un’altra evoluzione avvenne nel 2003 con il ripartitore di coppia centrale tra i due assali (la trazione integrale permanente): due differenziali Dpc (Dynamic Performance Control) che spostano la coppia dalle ruote di destra a quelle di sinistra e viceversa.

Le ultime novità di prodotto uscite dagli stabilimenti tedeschi sono la 420d a trazione integrale e la 335d X-Drive Touring, mentre tra qualche giorno arriverà la X5 25d S-Drive. Evento storico con il debutto di un 4 cilindri diesel con trazione solo posteriore, per abbattere notevolmente il peso della vettura. Le 84 versioni vanno dalla Serie 1 alla 7, a eccezione della roadster Z4 e della Serie 2. Insomma si è arrivati a un automobilista su 3 che guida una Bmw a trazione integrale. Un risultato non da poco.

Abbiamo provato l’X-Drive con i nuovi servizi di connettività globale iniziando un lungo percorso dalla casa/studio di Guglielmo Marconi a Pontecchio (Bologna), dove il genio italiano invidiato da tutto il mondo mise a punto i primi collegamenti senza fili (oggi comunemente chiamati wireless) fino a San Marcello Pistoiese, attraverso Sestola e l’Abetone. In località Limestre abbiamo fatto tappa al Dynamo Camp, prima realtà italiana adibita alla Terapia Ricreativa, che accoglie per periodi di svago e vacanza giovani dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi e croniche. E’ un’oasi di oltre 900 ettari, con un dislivello di circa 200 metri, con tutti i tipi di attività gestite in proprio, che l’anno scorso ospitò gratuitamente ben 1.163 tra bambini e ragazzi, con il sostentamento di donazioni e l’aiuto amorevole e disinteressato di ben 620 volontari. In altura, appena sopra la tenuta del Dynamo Camp, ci siamo sbizzarriti a provare sulla neve le peculiarità dell’X-Drive, davvero notevoli, assieme a quelle del ConnectedDrive, una vera e propria simbiosi comunicativa tra guidatore, passeggeri, autovettura e ambiente esterno. Della serie: sempre connessi.

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