AsConAuto: come evitare brutte sorprese con l’usato

31 Luglio 2018

I numeri dell’Osservatorio eCommerce B2C, promosso dal Consorzio Netcomm e dalla School of Management del Politecnico di Milano, confermano che sono in crescita costante gli italiani che comprano online. Gli ultimi dati disponibili sono relativi al 2017, un anno nel quale il valore degli acquisti online dei consumatori italiani ha toccato 23,6 miliardi di euro, con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente. In particolare, gli acquisti online di prodotti (pari a 12,2 miliardi) sono cresciuti del 28%, superando per la prima volta quelli di servizi (+7%, per un controvalore di 11,4 miliardi). Una rilevazione di grande significato per gli operatori, rispetto ai trend in corso, riguarda l’incremento delle vendite da mobile. Nel 2017 un terzo degli acquisti e-commerce, a valore, si è realizzato attraverso smartphone o tablet. E la incidenza di questi tipi di strumentazione è quintuplicata nel giro di un quinquennio. Infatti, nel 2013 la somma di tablet e smartphone valeva solo il 6% degli acquisti online degli italiani. La crescita dello smartphone è molto evidente: il suo contributo per perfezionare l’atto d’acquisto sul web è aumentato dal 4% nel 2013 al 25% nel 2017.

Giorgio Boiani

La propensione all’acquisto di usato per regione e per marca conferma il potenziale della domanda di veicoli usati come elemento strategico per i venditori qualificati di auto aderenti alla rete AsConAuto. Nel mercato delle auto usate, perdura comunque una anomalia tutta italiana, che vede un elevato volume delle compravendite di veicoli usati tra privati, attestato alla metà circa del totale dei passaggi di proprietà e transazioni. Tra privati e tra partite IVA e privati le vendite sono regolate dal Codice civile e mancano le garanzie necessariamente fornite dai venditori professionali. Oggi le rilevazioni fatte sulle vendite online di automezzi dimostrano che su oltre 800.000 auto usate messe in vendita (stima da fonti varie per l’anno 2017) sono pubblicate da privati oltre il 33%, cioè 1/3 del mercato totale della offerta di auto usate.

Per questo motivo è particolarmente importante mettere a disposizione degli acquirenti privati di auto usate un vademecum, predisposto a cura di Giorgio Boiani, vicepresidente con delega alla comunicazione di AsConAuto, per evitare brutte sorprese all’acquirente privato di auto usate. Ecco i gli aspetti da tenere sotto controllo:

1) Controllare che il venditore sia in possesso di una regolare licenza di vendita e non sia intermediario di qualcuno: in questo caso, infatti, il consumatore non ha diritti.

2) Il venditore professionista ha l’obbligo di legge di assicurare all’acquirente 12 mesi di garanzia, mesi che diventano 24, raddoppiando, nel momento in cui non si consegnano documenti attestanti la garanzia di 12 mesi.

3) Evitare sempre di acquistare da un privato. Se chi vende è un privato, infatti, non sussiste obbligo di legge per il venditore di fornire garanzie e l’acquirente, a vendita perfezionata, non può avanzare pretese o avere rivalse di alcun tipo.

4) Non dare nessun acconto in denaro a venditori trovati online che non dimostrino di avere, oltre a una licenza per la loro attività, una sede fisica nella quale trovare l’auto di cui è pubblicata la inserzione per la vendita.

5) Verificare subito, in caso di lontananza geografica del luogo, che il venditore sia attivo attraverso un immediato controllo telefonico in modo da fare una prima verifica sulla esistenza del venditore e dell’auto scelta. Succede frequentemente che tutte le informazioni fornite online siano false.

6) Assicurarsi che, all’atto della consegna dell’auto usata acquistata, sia consegnata anche la informativa sulla modalità di garanzia scelta dal venditore: certificazione, garanzia della casa automobilistica, garanzia terza di assicurazioni e così via.

7) Non ritirare l’auto acquistata usata senza avere in mano il permessino di vendita rilasciato dalla motorizzazione. Infatti, potrebbe darsi il caso che l’auto venduta abbia vizi fiscali occulti e che sia interdetto il passaggio di proprietà.

8) Fidarsi delle informazioni sull’auto scelta rilasciate da venditori che dimostrino di avere alle spalle una organizzazione strutturata, almeno sufficiente a un controllo tecnico sommario della vettura venduta.

9) Privilegiare venditori che rilascino documenti o certificazioni che dimostrino nei fatti tecnici la vita passata e residua dell’auto in modo da avere, in caso di acquisto di un’auto usata, una maggiore tranquillità rispetto al chilometraggio dichiarato dal venditore.

10) Affidarsi preferibilmente a una rete ufficiale di concessionari o a network sicuri, come quello di AsConAuto, che all’interno della propria rete associativa, ha già provveduto a fare una selezione sia dei concessionari, sia dei componenti del network degli autoriparatori in una logica di sicura competenza, affidabilità e professionalità al servizio del consumatore finale: chi acquista un’auto usata è sempre alla ricerca di garanzie di qualità.

I dati sono aggiornati in tempo reale sul sito: www.asconauto.it Oltre 17 anni di crescita. 21 Consorzi, 935 Concessionari Auto con 1.676 sedi operative, 89 marchi rappresentati, 19.723 autoriparatori dislocati in 75 Province e 16 Regioni sono una realtà in espansione a dimostrazione delle capacità dell’Associazione di costituire una sorta di snodo centrale dei rapporti imprenditoriali tra chi vende automobili e chi si prende cura della vettura nella fase post-vendita, come officine, elettrauto e carrozzieri. Dal 1996 a oggi sono stati distribuiti ricambi originali per un valore netto che oltrepassa i 4 miliardi di euro: un risultato fuori del comune. Altro dato da rilevare è che la rete incassi, messa a punto e realizzata dall’Associazione, garantisce una soglia d’insolvenza nella riscossione delle fatture prossima allo zero.

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