Voto a Trieste: Azione e Più Europa creano il Polo liberale

10 Marzo 2021

TRIESTE. Azione e Più Europa parteciperanno alle prossime elezioni amministrative di Trieste rappresentando il polo del centro liberale alternativo alle coalizioni sovraniste e populiste, con l’obiettivo di riunire l’elettorato europeista, liberal-democratico, laico e riformista. Lo dichiarano in una nota congiunta la referente provinciale di Azione, Daniela Rossetti, e il coordinatore locale di Più Europa, Alessio Briganti. I due partiti, che già hanno costituito un sottogruppo comune in Parlamento, rivolgono – in un comunicato – un appello a tutte le forze civiche e politiche che si riconoscono in quest’area e in questi valori per costruire assieme un’opzione ancora più ampia e competitiva in vista delle elezioni comunali e rilanciare il ruolo di Trieste come punto di riferimento economico, geopolitico e culturale dell’Europa centrale.

Una partnership politica che si è già resa protagonista di iniziative a difesa delle giovani generazioni, dei principi del garantismo e dei valori della democrazia parlamentare e del pluralismo contro l’iniquità di quota cento, contro la riforma Bonafede, contro il taglio dei parlamentari. “Tutti i grandi partiti nazionali sono variamente responsabili di queste leggi pessime e non vogliamo lasciare a queste incarnazioni di cinismo politico il futuro di Trieste” ribadiscono i due responsabili.

Rossetti, che giorni fa ha comunicato la presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte di Azione sulla extradoganalità del Porto di Trieste, ha esposto le linee guida per il rilancio di Trieste: “Pensiamo a una nuova fase di sviluppo per la città legata alla crescita dei traffici portuali in grado di creare le condizioni per un rilancio del manifatturiero”. “Una città attrattiva per investitori e lavoratori che offra una qualità della vita e dei servizi adeguata alle nuove sfide. Una città inclusiva”, aggiunge Briganti. Al centro del progetto la valorizzazione del sistema della ricerca in funzione del tessuto imprenditoriale; un’agenda digitale che migliori le infrastrutture tecnologiche della città e crei le migliori condizioni di studio, lavoro ed esercizio della cittadinanza; un sistema di mobilità sostenibile e di trasporto pubblico integrato transfrontaliero; un piano di sviluppo del verde urbano.

“Vogliamo mobilitare un mondo laico-liberale solidamente presente a Trieste – concludono Rossetti e Briganti – oggi ripiegato nelle professioni, nell’impresa, nell’amministrazione pubblica, nel terzo settore, ma che domani deve tornare a occuparsi della cosa pubblica e costruire una classe dirigente cittadina che faccia riferimento ai valori della società aperta”.

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