Volantini pro immigrati Polesello (Lega) è indignato

19 Febbraio 2020

TRIESTE. “Sono oltremodo indignato – si legge in un comunicato della Lega – poiché non avrei mai creduto si potesse arrivare a tanto: vedere distribuiti dei volantini per propagandare l’accoglienza diffusa di sedicenti profughi sul sagrato della chiesa del Sacro Cuore, oltretutto, prima della messa della domenica, è un gesto spregevole da condannare duramente”. Arriva direttamente dai banchi del Consiglio regionale, in particolare dal giovane esponente del Carroccio, Simone Polesello, la dura presa di posizione nei confronti del volantinaggio svolto dai promotori della campagna “Io accolgo” la scorsa domenica sul sagrato della Chiesa del Sacro Cuore di Pordenone.

In particolare, Polesello aggiunge: “Personalmente rimango perplesso che la Caritas possa appoggiare tale attività, piuttosto sarebbe lecito aspettarsi promuovesse la testimonianza della carità e non una palese iniziativa politica mascherata per cristiana. Infatti, sul volantino distribuito ai fedeli, oltre a un chiaro attacco alle azioni dell’ex Ministro degli Interni, Matteo Salvini, c’è anche una vergognosa propaganda pro-immigrazione che nulla ha a che vedere con la volontà dei fedeli di partecipare alla santa messa della domenica”.

“Questa fantomatica iniziativa caritatevole – continua Polesello nella nota – potrà anche trarre in inganno alcuni malinformati ma non il sottoscritto, dato che fra i promotori ed aderenti alla campagna troviamo diverse sigle di sinistra o comunque ben note nel campo dell’accoglienza indiscriminata di cosiddetti migranti: Arci, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, Ics, Refugees Welcome e compagnia bella. Se queste sigle intendono fare proseliti, si comportino come tutti e organizzino iniziative in piazza e non sul sagrato delle chiese”.

Pertanto, oltre all’atto di denuncia, Polesello fa sapere che: “Se dovessero ripetersi simili ignobili iniziative, mi attiverò in prima persona con un’interrogazione e chiederò ai nostri parlamentari di presentare anche un’interrogazione in Parlamento per stigmatizzare dei comportamenti che strumentalizzano un tema come quello della solidarietà con becere finalità politiche e squallide velleità propagandistiche”.

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