ViviRuda continua il cammino con il momento prgettuale

20 Ottobre 2019

RUDA. Non si ferma il progetto ViviRuda. Dopo la recente serata informativa, il percorso nato per migliorare la vita dei cittadini, aumentare le relazioni d’aiuto e il dialogo tra cittadini e istituzioni passa alla sua fase di progettazione partecipata. Il prossimo 22 ottobre, dalle 18 alle 19.30, (le adesioni sono già aperte) partirà il primo incontro del Laboratorio ProMuovere che accompagnerà i partecipanti attraverso la concreta progettazione di fattive azioni volte ad affrontare il tema della solitudine.

“Insieme abbiamo riflettuto e raccolto suggerimenti su cosa fare per vivere meglio a Ruda e affrontare il tema della solitudine. Si tratta ora di passare alla fase concreta di progettazione. Per questo vi chiediamo di iscrivervi al Laboratorio di progettazione. Lavoreremo insieme per costruire delle proposte che tengano conto del lavoro svolto finora. La partecipazione è libera e aperta a tutti”, così Marco Giordani, coordinatore del progetto e Presidente della Cooperativa Cosmo. Un lavoro imponente che ha visto la raccolta di 264 questionari (tra cartacei, telefonici e online), in gran parte di residenti tra Ruda e le frazioni, l’organizzazione di 3 focus group e 17 interviste in profondità oltre all’attivazione di due gruppi di lavoro (uno istituzionale e uno tecnico operativo) e una fitta azione di rete e condivisione del progetto.

“Uno dei più grandi progetti di analisi del problema solitudine mai realizzato (se confrontiamo con il totale della popolazione di Ruda). Con ViviRuda abbiamo cercato di analizzare i bisogni del territorio e delle persone che lo abitano. Ora è tempo di far emergere il punto di vista dei cittadini, le loro esperienze, le loro idee, per costruire assieme i progetti per vivere meglio a Ruda” aggiunge il Sindaco Franco Lenarduzzi.

“Una condizione, la solitudine, che emerge da vari fattori: dalla tristezza nata dalla perdita di una persona cara, dalla mancanza di condivisione e dialogo, dalle difficoltà di relazione o da un senso di sé che porta a sentirsi isolato, escluso, ignorato, introverso. Più il valore di solitudine è alto più la solitudine è emotiva e quindi radicata nel profondo”, così Marco Giordani, coordinatore del progetto, nel presentare i risultati raggiunti con la fase di analisi. E continua: “Dalla ricerca condotta risulta che siano maggiormente a rischio le donne, le persone che vivono sole, i disoccupati nelle fasce d’età tra i 40 e i 44 e tra i 70 e 74 anni. Chi è maggiormente a rischio, risulta che passi meno tempo libero assieme alla propria famiglia. Il differenziale tra chi è più a rischio e chi meno, si accentua poi in chi trascorre il tempo libero sui social network, su internet o nei centri commerciali, scendendo invece in chi frequenta bar, partecipa a sagre paesane o si dedica allo sport”.

Per partecipare al primo laboratorio basterà solo contattare lo Sportello ViviRuda con sede presso il Comune di Ruda (via Alfonso Mosettig, 2 – Piano terra), lunedì e venerdì dalle 10.30 alle 12.30 oppure da lunedì a venerdì dalle 17.30 alle 19.30. In alternativa si può telefonare o lasciare un messaggio al numero 327 2644885 o inviare una mail a progettovvr@gmail.com (per info www.viviruda.com).

È ancora aperta fino al 31 ottobre la raccolta di foto che raccontino, negli anni, la comunità di Ruda: un archivio di memorie, luoghi, persone, memorie dei cittadini di Ruda che poi, ad inizio novembre, diventeranno materiale per l’allestimento della mostra “RacContare”. Possono essere consegnate direttamente allo sportello ViviRuda oppure condivise sulla pagina Facebook ViviRuda.

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