Viti più resistenti: convegno di Vivai Rauscedo a Vinitaly

21 Marzo 2015

L’Alleanza delle cooperative italiane e i Vivai Cooperativi Rauscedo (Vcr), per domenica 22 marzo, con inizio alle 14.30, all’interno della fiera veronese Vinitaly (PalaExpo, Stand del Mipaaf, Sala Conferenze), organizzano un convegno dal titolo: “Vite: un futuro resistente”. Moderati dal giornalista agricolo Lorenzo Tosi, interverranno Michele Morgante (professore ordinario di genomica presso l’Università di Udine e direttore dell’Istituto di genomica applicata – Iga – di Udine); Eugenio Sartori (direttore generale di Vcr, nati nel 1933 e leader mondiali nella produzione di barbatelle) e Stefano Borrini (della Società italiana brevetti).

Sede VCR«Da otto anni stiamo sperimentando, in Italia e all’estero, presso i nostri campi catalogo, 10 vitigni di uva da vino (5 bianchi e 5 rossi) resistenti a oidio e peronospora, ottenuti dall’Università di Udine e dall’Iga – spiega Sartori -. Da questi vitigni, nel 2012 si sono ottenute le prime produzioni di uva e, pertanto, è stato possibile procedere alle relative microvinificazioni che risultano essere, dal punto di vista qualitativo, del tutto comparabili ai vini derivanti dalle più diffuse varietà coltivate. C’è una forte attesa e richiesta da parte del mercato per questa tipologia di piante assai adatte a una gestione sostenibile dei vigneti e, perciò, speriamo che il 2015 sia l’anno buono per ottenere la loro iscrizione ministeriale al Catalogo nazionale con la relativa autorizzazione alla coltivazione delle diverse aree viticole».

Al termine di questo momento di riflessione tecnica del Vinitaly, seguirà una degustazione delle micro vinificazioni sperimentali dei vitigni resistenti.

Vcr (Vivai Cooperativi Rauscedo), di Rauscedo (San Giorgio della Richinvelda) è la più grande impresa al mondo di produzione di barbatelle (quasi 70 milioni di piante suddivise in più di 4.000 combinazioni) che oggi opera in oltre 40 Paesi di tutti i continenti. È una cooperativa di 200 soci nata nel 1933 a Rauscedo, in provincia di Pordenone. Grazie all’estensione dei terreni in gestione (1.200 ettari di vivaio e 1.270 di portinnesti), al clima particolarmente favorevole e alla costante attenzione alla ricerca e all’innovazione, Vcr si è affermata come leader mondiale per le produzioni di barbatelle innestate. Le vendite complessive di Vcr, negli ultimi 20 anni, sono cresciute del 158%, passando da 26 milioni di unità fino a raggiungere il record di vendite di 67 milioni nella corrente stagione. Le esportazioni sono aumentate del 273% a conferma dell’elevata qualità morfologica e genetico-sanitaria del prodotto. Dal 2006 Vcr, come socio co-finanziatore dell’Iga e in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, ha contribuito in maniera decisiva alla caratterizzazione agronomica ed enologica di nuovi vitigni resistenti a peronospora e oidio.

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