Villaco: terme e shopping

6 Novembre 2012

Villaco in notturna (Foto Lammerhuber)

Villach vi aspetta! L’invito, allettante come vedremo, è stato espresso nel corso di un incontro con buona parte dei “media” del Friuli Venezia Giulia, ospiti per una giornata della città carinziana. Località ben nota ai friul-giuliani, non ha certo bisogno di essere descritta, già meta di “gite fuori porta” sia d’estate che d’inverno. L’invito però va al di là dei rapporti di buon vicinato, che già registrano un importante interscambio. Nasce da un preciso periodo dell’anno (l’Avvento che precede il Natale) e – questa la novità – da un’offerta termale di livello superiore rispetto al passato.

Auspicio di maggior collaborazione

In alto, Manzenreiten e Reitani; sotto, i giornalisti

Prima di approfondire il discorso, diamo un breve cenno di cronaca della giornata, che si è aperta con l’incontro nel municipio di Villaco, dove ad attenderci c’erano – tra gli altri – il sindaco Helmut Manzenreiter assieme (presenza significativa) all’assessore alla cultura del Comune di Udine, prof. Luigi Reitani. Di circostanza i discorsi, naturalmente, ma espressi con calore reciproco. Soddisfazione per quanto già si sta facendo assieme, con Udine come con Tarvisio; auspicio a una maggiore collaborazione tra le tre regioni (Manzenreiter); rammarico perché “le potenzialità dell’Europa non sono state capite e utilizzate fino in fondo” (Reitani). E per finire, è sempre più urgente la necessità di un maggior numero di progetti comuni nel turismo e nel commercio.

Impressione personale: fa quasi male avvertire – avremo ulteriori conferme durante la visita – che qui “si fa più squadra”, c’è più chiarezza negli obiettivi, che si fanno meno proclami e circolano meno veleni. Bastano pochi chilometri dall’Italia a giustificare queste sensazioni? Dobbiamo ridurci ad ammettere, sconsolati, che qui aria e acqua sono diverse?

Metti una giornata a Villaco

Immaginiamo che siate appena arrivati a Villaco in una giornata di bel sole autunnale. E’ abbastanza presto, così decidete di fare due passi. Vicino al municipio c’è la chiesa, squadrata e severa, con il campanile un po’ staccato: durante tutto il periodo natalizio diventa – grazie all’accensione di piccole lampadine – la “candela” più grande del mondo. Poi scendete verso il corso principale inondato dal sole. Negozi e caffè: concedetevi un po’ di shopping e godetevi una cioccolata calda, seduti ai tavolini in strada. Durante la passeggiata avrete notato diversi operai che stendono, sopra vie e piazze, fitte e intricate ragnatele di fili e lucine colorate. Villaco si sta preparando a un evento rinomato in tutta la Carinzia: il mercatino di Natale.

Il vivace e rinomato Mercato di Natale

Il Mercato dell'Avvento (Foto Hipp)

Il Christkindl Market – il mercato di Gesù Bambino – sarà pronto verso la metà di novembre (inaugurazione il 16, alle 17: se passate di là…) e occuperà diverse vie della città vecchia. Ci saranno alcune decine di “casette” con i più svariati prodotti gastronomici, ma soprattutto sarà una vetrina vivente e operante dell’artigianato locale. Non mancheranno attrazioni e giochi per i piccoli ospiti, mentre la piazza del municipio diventerà per settimane, come di consueto, un’affollata pista di pattinaggio su ghiaccio, specie nelle ore serali. Anno dopo anno la “squadra” che si occupa del Villacher Advent ha fatto crescere il numero delle vie sfavillanti di luci natalizie fino ad arrivare, quest’anno, a 25.

L’offerta termale: più moderna e completa

E’ tempo di pensare al benessere del proprio corpo. Alle Terme di Villaco troverete la novità più grossa. Dimenticatevi i vecchi impianti, semmai li avete frequentati. Da questa estate – più precisamente dal 13 luglio – tutto è cambiato. Ora c’è una struttura più grande, con maggiori servizi e proposte. Si tratta di un complesso dalle linee architettoniche molto moderne, con abbondanza di vetrate da cui “assorbire” la solenne calma della montagna. Fa quasi corpo unico con l’albergo Karawanken Hof, pure rinnovato, dal quale è possibile accedere direttamente agli impianti. I tre “filoni” del benessere sono tutti rappresentati. Per chi si vuole divertire ci sono vasche, scivoli di varia foggia e forma, la piscina interna ed esterna. Se cercate il fitness, una moderna palestra (ben 700 mq.) vi attende con ogni possibile diavoleria per tonificare muscoli, appiattire bacini e via sudando. La parte termale più propriamente detta – la più ampia con i suoi 2 mila metri quadrati – è in grado di rimettervi a nuovo con: trattamenti di bellezza, massaggi, cure termali, saune, bagno turco e l’Energy Cube, l’ultimo grido nella continua ricerca di coniugare al meglio salute fisica e serenità interiore. La capacità totale dell’impianto è di un migliaio di utenti contemporaneamente e fin dai primi giorni dopo il taglio del nastro, le terme si sono mosse, è il caso di dirlo, a tutto vapore. In agosto si sono contate oltre 25 mila persone: l’80% veniva dall’Italia!

Turismo italiano in crescendo (ma si può fare di più)

Villaco sotto la neve (Foto Gerdl)

La crisi, per ora, non sembra aver rallentato la crescita delle presenze nord-italiche in Carinzia e, particolarmente, a Villaco. All’ottimismo delle Terme fa eco analoga soddisfazione per le presenze alberghiere che negli ultimi 3 anni hanno totalizzato un incremento del 10%. La macchina turistica è ben avviata, robusta e, a quanto pare, con buoni guidatori. Al punto che più volte, nel corso degli incontri che i giornalisti hanno avuto durante il Villaco Day (ben organizzato dall’agenzia udinese Gruppo Rem), si sono espresse valutazioni ottimistiche su una crescita della presenza italiana. Che, a guardar meglio, non è soltanto turistica. A parte le recenti “sirene” che si sforzano di richiamare, con condizioni più favorevoli, capitali e imprenditori friul-veneti, si va da tempo a Villaco (come del resto in Slovenia) per far la spesa.

Atrio, il gigante buono (con l’ambiente)

Prezzi e qualità non bastano a spiegare questo movimento… senza frontiere. Tornando all’ipotetica giornata che vi vede fare i turisti a Villaco, dopo la sosta alle Terme perché non fare un po’ di shopping? Il centro commerciale più ecologico d’Europa vi aspetta. A pochi chilometri dal centro storico (c’è l’autobus) sorge dal 2007 lo shopping center Atrio, che vi presentiamo con qualche numero: 28.000 metri quadrati la superficie commerciale, 2.000 posti auto (per metà al coperto), oltre 80 tra negozi, bar e ristoranti. A cui va aggiunto il parco giochi per i bambini Lollipop, di 600 mq. Il tutto per un investimento di 100 milioni di euro. Forse vi colpirà l’ampiezza della struttura, o forse l’architettura, l’ordine o la pulizia. Ma c’è una cosa che non vedete e che fa di Atrio uno dei centri commerciali più premiati d’Europa. Si tratta della gestione intelligente dell’energia.

Lo shopping diventa Senza Confini

Il meccanismo è all’apparenza semplice. Si tratta di sfruttare la terra come “serbatoio” per lo scambio termico, così se c’è un surplus di calore questo viene messo da parte per essere usato quando ce ne sarà bisogno. Il tutto avviene attraverso i piloni su cui poggia il complesso commerciale, che è costruito come le case a Venezia, su palafitte. Un sistema che consente un notevole risparmio energetico. Da qui i riconoscimenti che riguardano anche l’architettura e il concetto “senza confini”, vale a dire l’unione tra i popoli. Friulani, carinziani e sloveni si trovano così a prender parte ad eventi culturali e sportivi, nonché a progetti biennali per il miglioramento dell’ambiente o una maggiore integrazione tra le genti di questa macro-regione ormai conosciuta come Alpe-Adria.

L’automobile? No, grazie!

La vostra ipotetica (ma non troppo) giornata di vacanza a Villaco sta volgendo al termine. Non resta che tornare in stazione a prendere il treno… Il treno? Forse non lo sapete, ma ci sono numerose corse giornaliere da e per Udine (anche da Venezia) a cominciare dalle 7 del mattino. Perché una volta tanto non lasciare a casa la macchina e lo stress. Sarebbe già un buon inizio.

 

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