Villa Santina: scuola inagibile sostituita dai prefabbricati

17 Settembre 2019

VILLA SANTINA. “Quello di oggi va considerato un giorno di festa per le famiglie e gli alunni di questo istituto comprensivo: in pochi mesi siamo riusciti – si legge in un comunicato – a trovare una soluzione a fronte di una situazione d’emergenza, che ha visto l’amministrazione comunale costretta a chiudere questa scuola. Forza Italia, con i suoi rappresentanti locali e regionali, ancora una volta ha dimostrato attenzione alla comunità, lavorando a testa bassa e senza proclami per ottenere un risultato concreto”.

Questo il commento della deputata di Forza Italia Sandra Savino, presente lunedì scorso a Villa Santina all’inaugurazione (contestuale all’avvio dell’anno scolastico) dei moduli prefabbricati che ospiteranno, in via provvisoria, gli alunni delle scuole elementare e media del paese, facenti parte dell’istituto comprensivo Val Tagliamento.

Il plesso che ospitava le scuole di Villa Santina, intatti, è stato chiuso a seguito di una perizia sulla sicurezza sismica, dalla quale è risultato un indice inferiore a quello stabilito dalle norme. Il sindaco ha firmato l’ordinanza di chiusura il 14 giugno scorso. Alla Regione era stato chiesto di anticipare i fondi necessari al montaggio e all’affitto dei moduli prefabbricati nei quali ospitare i circa 190 alunni del plesso del quale è stata dichiarata la chiusura.

Il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, l’on. Savino e i referenti locali di Forza Italia, tra i quali Luigi Cacitti, hanno seguito l’iter per poter garantire il necessario per l’avvio dell’anno scolastico. “La risposta della politica, in questo caso, è stata immediata – sottolinea Savino – garantendo a una comunità montana di poter ancora contare su un servizio essenziale come la scuola. Una risposta alle famiglie, le cui esigenze sono sempre in cima alle priorità di Forza Italia. Un segnale di vicinanza anche al Comune, che ora può dedicarsi alla progettazione, al completamento del finanziamento e alla costruzione della nuova scuola”.

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