“Villa Russiz è bene comune, grave parlare di cessione”

4 Febbraio 2020

TRIESTE. Esprime perplessità il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo rispetto alla risposta dell’Assessore Riccardo Riccardi all’interrogazione posta nella seduta del Consiglio regionale del 30 gennaio dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia sulla situazione della Fondazione Villa Russiz.

Alla luce delle persistenti voci – si legge in un comunicato – sulle difficoltà della Fondazione nel reperire le risorse per risanare la situazione di dissesto economico-finanziario, il Gruppo ha interrogato l’assessore competente per sapere come intende preservare la natura di bene pubblico di Villa Russiz e quale sarà il futuro dell’azienda vitivinicola, la cui attività è finalizzata al raggiungimento dello scopo sociale e assistenziale dell’ente.

«L’Assessore Riccardi ha detto esplicitamente che la Regione non deve occuparsi direttamente di viticoltura e che per affrontare le criticità in cui si trova Villa Russiz, sul tavolo rimangono due ipotesi: la cessione o l’affitto del ramo d’azienda relativo alla produzione vinicola. Ritengo che continuare a parlare di cessione sia un errore – afferma Moretuzzo –: Villa Russiz è un bene comune che appartiene prima di tutto al territorio e alle sue comunità. Non è possibile liquidare la sua storia e i suoi valori considerando questa partita esclusivamente dal punto di vista gestionale ed economico».

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