Villa Cernazai Pontoni: avvio della “messa in sicurezza”

3 Maggio 2019

PREMARIACCO. Finalmente il cantiere è aperto e in questi giorni sono iniziati lavori nella Villa Cernazai Pontoni a Ipplis di Premariacco. Il cartello esplicativo del cantiere – si legge in un comunicato del Comitato spontaneo “Ipplis da ritrovare” – non è ancora esposto all’esterno e pertanto non si riesce a leggere completamente. Vi sono riportate queste informazioni: l’intestazione è della Regione Friuli Venezia Giulia; titolo “Prime opere urgenti e necessarie alla messa in sicurezza di Villa Cernazai Pontoni di proprietà del Comune di Cividale” I lavori sono eseguiti dalla ditta Tekna – Sede legale Campoformido, Sede operativa Remanzacco -. Importo del progetto € 75.000, Oneri sicurezza € 34.000. Sono quindi stati utilizzati i fondi stanziati dalla Regione con la Legge di Bilancio 2018, varata a dicembre 2017, pari a € 100.000,00, messi a disposizione del Comune di Cividale, che ha provveduto al progetto ed a tutte le procedure necessarie per l’utilizzo del fondi e lo svolgimento dei lavori.

Villa Cernazai Pontoni (Foto Roberto Gariup)

Il Comitato spontaneo “Ipplis da ritrovare” che dal 2013 accomuna cittadini del territorio del Comune di Premariacco e non solo, nella volontà di dare un futuro alla Villa Cernazai, al suo parco e tenuta agricola, strappandola a un destino di incuria e abbandono, “esprime tutta la propria soddisfazione – prosegue la nota – per questa partenza tanto vagheggiata. Ringraziamo quanti, in modi diversi e secondo le proprie possibilità, hanno determinato questo primo importante passo, in particolare i passati Consiglio e Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia e l’Onorevole – allora Consigliere Regionale – Roberto Novelli che con il proprio emendamento alla Legge di Bilancio ha attivato l’iter che ha portato allo stanziamento del contribuito ora in fase di utilizzo.

Si è ben consci che gli attuali lavori – si aggiunge – sono solo ‘prime opere urgenti’, ma confidiamo che questo avvio possa essere uno stimolo a tutte le nostre Istituzioni a comporre un ampio progetto di utilizzo del meraviglioso sito di Villa Cernazai Pontoni, che può essere cantiere di lavoro importante e soggetto di opportunità di sviluppo economico e sociale per tutto il territorio del cividalese. Il Mibact – Governo Gentiloni, febbraio 2018 – ha messo a disposizione della Villa € 600.000 che sebbene non siano di immediato utilizzo e neppure sufficienti, sono comunque un altro tassello concerto per il traguardo da raggiungere.

Purtroppo non si è ancora conclusa la causa legale intentata dalla famiglia Orgnani, erede della signora Ines Pontoni. Nonostante le tre sentenze dalla Corte d’Appello di Trieste e i due passaggi in Corte di Cassazione, gli eredi hanno ritenuto di ricorrere nuovamente alla Corte di Cassazione dopo l’ultima sentenza della Corte d’Appello di Trieste – dicembre 2018 – che ha nuovamente riconosciuto la proprietà della Villa al Comune di Cividale. La causa è in corso da oltre 20 anni e certamente non facilita il percorso di recupero della Villa.

Come sempre nella nostra modesta storia di comitato cittadino, ci invitiamo e invitiamo le nostre Istituzioni di riferimento a essere ambiziosi e determinati. Il Friuli dopo il terremoto del 1976 è riuscito a recuperare siti storici che era inimmaginabile sognare di rivedere. In questi stessi giorni si sta ricostruendo il Castello di Colloredo di Monte Albano e abbiamo tutti ancora negli occhi il tetto di antico legno di Notre Dame di Parigi andato a fuoco. Anche Villa Cernazai aveva un tetto in legno originale di circa trecento anni: se lo abbiamo perso, non ci consideriamo comunque sconfitti, bensì spronati a una nuova storia, a recuperare quanto rimasto del nostro passato e a ripartire con un nuovo progetto coerente con le esigenze e le prospettive della contemporaneità. Ci auguriamo – conclude il comunicato – che i lavori siano eseguiti bene, con il cuore, non per un rudere, ma per un bene storico di pregio, testimone della bellezza e della cultura friulana e italiana e per questo avremmo chiediamo cortesemente sia organizzato un incontro pubblico per illustrare queste prime opere urgenti e necessarie”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!