Via Pracchiuso rinasce: tocca alla Casetta delle suore

27 Giugno 2019

La “casetta delle suore”

UDINE. Via Pracchiuso continua a cambiare: stamattina è stato presentato l’avvio dei lavori per la ristrutturazione della “casetta delle suore”, l’immobile al civico 8-10 che è stato concesso da La Quiete alla Fondazione Morpurgo Hoffman Onlus. La casa dove alloggiavano le suore che lavoravano nell’ospedale militare ospiterà la nuova sede della Fondazione e sarà fulcro del “Progetto Parco Servizi diffusi – La corte nel borgo” al cui interno prenderà forma un incubatore di sviluppo per nuovi modelli e buone pratiche legate alle procedure dell’assistenza, per la cura, per il sostegno dei pazienti e delle famiglie.

La Fondazione e la Asp La Quiete, infatti, hanno avviato un ambizioso progetto per tracciare insieme le nuove linee guida della cura sanitaria, dell’assistenza, della ricerca scientifica e della formazione legate alla vita degli anziani. Il progetto è nato proprio grazie alla stretta sinergia tra le due realtà (la fondazione infatti occupa 200 dipendenti tra infermieri, fisioterapisti e operatori che lavorano in via S. Agostino) e i traguardi raggiunti saranno immediatamente messi in pratica, testati e continuamente migliorati nell’operatività quotidiana de La Quiete.

Stamattina l’architetto Maria Rigo ha presentato brevemente il progetto di ristrutturazione al Vice sindaco Loris Michelini, al presidente del Consiglio comunale Enrico Berti, al direttore della Fondazione Friuli Luciano Nonis, al presidente de La Quiete Stefano Gasparin con il cda e alla presidente del Comitato Borgo Pracchiuso Sandra Di Giusto. Nei prossimi giorni partiranno lavori appaltati alla ditta Di Betta srl e dovrebbero concludersi in circa un anno. L’investimento, meno di 600 mila euro, è possibile anche grazie al contributo riconosciuto dalla Fondazione Friuli a seguito del “Bando Restauro 2018”. Sarà presto istituito un board scientifico formato da medici, professori e professionisti del mondo sanitario e socio-assistenziale in collaborazione con l’Università di Udine in primis e con altri istituti accademici e non.

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