Via i passaggi a livello da Udine! Il Pd e il referendum

14 Gennaio 2017

UDINE. Anche il Pd cittadino era presente – al Salone del Popolo, con il segretario cittadino, Enrico Leoncini, Monica Paviotti, capogruppo, gli assessori comunali, Cinzia Del Torre e Pierenrico Scalettaris e il consigliere comunale Mario Barel – in occasione della presentazione del referendum consultivo proposto dal comitato per la dismissione dei passaggi a livello.

Sul tema il Pd si è detto «favorevole a strumenti che prevedano la partecipazione dei cittadini, come il referendum consultivo, perché ascoltare l’elettorato è sempre una scelta da sostenere». Detto questo, però, come precisato nel suo intervento la capogruppo, Monica Paviotti: «Va evidenziato che il referendum, di regola, è un istituto che consente ai cittadini di esprimersi su una questione politica in merito alla quale non c’è accordo, mentre – ha sottolineato – nel caso della dismissione dei passaggi a livello e dello spostamento del traffico ferroviario sulla circonvallazione, tutte le forze politiche cittadine sostanzialmente concordano nel merito».

Accanto a questo, Paviotti ha anche ricordato come: «Il Sindaco si è già fatto interprete del volere della cittadinanza siglando un importante protocollo d’intesa con Rfi e la Regione, il cui obiettivo è quello di spostare tutto il traffico ferroviario lungo la circonvallazione e dismettere i 5 passaggi a livello. Si tratta – ha chiarito – di un risultato importante, che va rafforzato valorizzando il ruolo del ‘tavolo tecnico permanente’ in esso previsto, tavolo che sarà convocato i primi di febbraio, anche grazie al contributo fattivo del Pd, per essere subito operativo ed efficace. Esso, infatti, – ha fatto presente la capogruppo – prenderà in esame le modalità viabilistiche, le esigenze di contenimento del rumore le problematiche di sicurezza dei passaggi a livello, in attesa del completamento dei lavori del nodo ferroviario di Udine. Va inoltre posto l’accento – ha proseguito – anche sull’imporrante risultato pratico ottenuto dalla Regione in questa legislatura: 60 milioni di euro per ricostruire completamente tutto il nodo ferroviario di Udine, da Cargnacco al bivio Vat, al bivio Laipacco».

Alla luce di questo, ha proseguito Paviotti: «con il referendum consultivo si riafferma una volontà che il Partito Democratico sta già portando avanti nel merito con impegno e senso di responsabilità».

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