A Venzone la prima tappa di “Il lavoro vale oro”

23 Aprile 2016

VENZONE. Si è svolto a Venzone il primo dei cinque eventi voluti dalla Regione FVG per valorizzare i percorsi di istruzione e formazione professionale. “Siamo molto orgogliosi di iniziare il nostro percorso per l’Anno della formazione in FVG proprio da Venzone. Basta guardarsi intorno per capire che il motto scelto per l’evento, ‘Il lavoro vale oro’, qui è stato messo in pratica a regola d’arte: a quarant’anni dal terremoto questo borgo così bello è stato ricostruito proprio grazie a un ricco patrimonio di capacità e competenze. Venzone simbolo della ricostruzione è anche simbolo del ‘sapere e saper fare’. Da qui dobbiamo partire per valorizzare le capacità che abbiamo, investendo in formazione professionale di qualità. Occorre superare un pregiudizio culturale che allontana il lavoro dall’orizzonte educativo: guardando questi ragazzi all’opera risulta evidente come ‘sapere’ e ‘saper fare’ siano due facce della stessa medaglia”.

IMG_9907_lrCon queste parole ha esordito l’assessore regionale al Lavoro, Formazione e Politiche Giovanili Loredana Panariti presente a Venzone al primo dei cinque eventi voluti dal FVG per valorizzare i percorsi di istruzione e formazione professionale. 25 milioni di euro investiti ogni anno in formazione professionale, 13 enti di formazione professionale e 7 istituti di istruzione superiore, riuniti dal 2016 sotto il cappello comune di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), 15 aree tematiche, 28 qualifiche professionali, 4800 gli studenti iscritti nell’anno scolastico 2015/2016 ai percorsi formativi professionali: questi i numeri che illustrano oggi la formazione professionale in Regione. Un’attività didattica e pratica che nel 2014 ha permesso al 67,7% degli studenti usciti con una qualifica professionale di avere oggi un lavoro coerente con il percorso di studi fatto. Ed oggi in modo evidente “Il lavoro vale oro” così come ribadisce il titolo dato ai 5 eventi dove protagonisti sono gli studenti che frequentano i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.

A stretto contatto con la gente, gli studenti ricostruiscono esempi propri dei mestieri e delle occupazioni rispetto ai quali si sono formati, avvicinando la popolazione alla Formazione Professionale, per illustrarne i contenuti e le opportunità che questa offre, con la volontà di allontanare pregiudizi ancora persistenti nella società. L’evento ha visto gli studenti dei corsi IeFP, tra cui in particolar modo quelli di CEFS scuola edile di Udine, Edilmaster, Civiform, Bearzi, CEFAP, IAL e CIOFS, impegnati nella realizzazione di arredi urbani panchine, fioriere, fontane tra innovazione e tradizione, come appunto suggerito dal titolo dato all’evento. Così strutture tradizionali realizzate in pietra e mattoni faccia vista hanno assunto una valenza smart living divenendo stazioni di ricarica per bici elettriche o punti di connessione wifi o ancora elementi di arredo per abbattere lo smog dei gas di scarico grazie alla presenza di specifici vegetali o all’uso di intonaci fotocatalitici mangia-smog.

IMG_993_lrE il lavoro, la sua qualità, le competenze messe in atto per rispondere alla crisi attuale e alle continue e mutevoli esigenze del mercato sono stati i temi su cui si è imperniato il dibattito a corollario delle installazioni realizzate dagli studenti nella piazza del Municipio della cittadina friulana. Dopo gli onori di casa fatti dal sindaco di Venzone Fabio di Bernardo, Angela Martina presidente del CEFS e della Cassa Edile di Udine, ha aperto i lavori muovendo proprio dal concetto di rinascita legata al 40mo dal terremoto del 1976. “Il ricordo di quanto è accaduto è fondamentale, ma oggi è necessario ‘rinascere’ partendo proprio dalla formazione di nuove competenze – ha affermato Angela Martina -. Per affrontare le sfide dell’innovazione è essenziale dotarsi di competenze in grado di metterle a valore. Oggi le nostre imprese si muovono in un mondo delle costruzioni cambiato. La formazione può giocare un ruolo fondamentale supportandole nel cambiamento e, in particolare, la formazione professionale, basata sullo studio della tradizione ma anche sull’attenzione al nuovo e all’innovazione, può formare professionalità in grado di apportare miglioramenti concreti nelle imprese”.

Giornalista ed esperto del mondo delle costruzioni nonchè direttore della testata Civiltà di Cantiere, Alfredo Martini ha parlato di cambiamento in atto nel settore delle costruzioni. “Oggi la crisi devastante ha dimezzato gli investimenti e ha aperto le porte a un cambiamento epocale rispetto non solo al mercato ma anche al modo stesso di costruire, nel rapporto tra domanda ed offerta, chiamando in causa le nuove esigenze della società civile e nuovi paradigmi economici. Tutto ciò ha creato disorientamento e richiede una riconfigurazione che non può non confrontarsi con l’innovazione di prodotto e di processo, chiamando in causa lo stesso modo di essere imprenditore e di fare impresa”.

Di nuova cultura, basata su nuove conoscenze e nuove professionalità, senza abbandonare i valori di un territorio si sono basate le testimonianza dell’imprenditori Piero Petrucco e Mauro Cazzaro. Nel corso del convegno sono intervenuti anche Sabrina Tonutti (Uniud) per presentare il museo itinerante “Cantîrs”, ospitato sotto il loggiato del palazzo municipale e Fausto Biasucci docente del CEFS che hanno introdotto la proiezione del video “I mestieri della tradizione: la lavorazione della pietra”, una raccolta di testimonianze di scalpellini e maestri artigiani di pietra piasentina; Amedeo Pascolo, presidente di EffePi, Manuela Mecchia, dirigente dell’ISIS “Solari” di Tolmezzo.

Oltre ai capolavori di arte muraria i visitatori hanno gustato assaggi di “street food local”, pietanze della tradizione friulana rivisitati in chiave di “cibo da passeggio” dalle sapienti mani di aspiranti cuochi. Il calendario degli eventi proseguirà l’11 giugno a Grado, il 30 settembre a Pordenone, il 30 ottobre a Trieste, per concludersi a Udine, allo Stadio Friuli, il 23 gennaio del 2017.

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