Veneto Banca: costituirsi parte civile entro il 10 maggio

28 Aprile 2020

UDINE. Il Movimento Difesa del Cittadino Fvg informa con un comunicato i Risparmiatori “ex azionisti ed obbligazionisti di Veneto Banca”, che si è finalmente giunti anche al processo penale contro Vincenzo Consoli, ex Amministratore Delegato della banca, imputato dei reati di ostacolo all’esercizio delle autorità pubbliche di vigilanza, aggiotaggio bancario e falso in prospetto. L’udienza si terrà davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare (Gup) del Tribunale di Treviso il prossimo 16 maggio, alle 10. Gli ex Azionisti e gli ex Obbligazionisti di Veneto Banca, i quali non hanno ancora aderito all’azione collettiva risarcitoria del Movimento Difesa del Cittadino, hanno la possibilità di aderire, tramite i Legali dell’Associazione, alla costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale, al fine di ottenere il risarcimento del danno patrimoniale (in misura pari alla perdita economica subita a seguito della diminuzione di valore dei titoli) e – in aggiunta – del danno morale, che mediamente viene quantificato in una somma ulteriore pari al 30% della perdita subita, con un minimo di € 10.000 (salvo valutazioni da compiere caso per caso).

Come è noto, la legge riconosce a tutti coloro che sono stati danneggiati da un reato il diritto di costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale (danno morale). In questo caso, in base ai capi di imputazione, sono stati commessi degli illeciti nella gestione di Veneto Banca stessa da parte dell’ex Amministratore Delegato, e tale condotta ha evidentemente danneggiato gli Azionisti e gli Obbligazionisti, i quali – prosegue la nota – possono pertanto formulare richiesta di risarcimento dei danni subiti.

Agostino Atzori

Il Responsabile del settore Risparmio e Investimenti di Mdc Fvg, Agostino Atzori afferma: “Vi sono tutti i presupposti per intraprendere l’azione legale con buone prospettive di successo, in quanto, il Tribunale di Treviso, per garantire i risarcimenti, ha già disposto il sequestro di 45 milioni di euro nei confronti dell’ex Amministratore Delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli. Oltre alla responsabilità dell’imputato, secondo alcune recenti decisioni giurisprudenziali, anche Intesa Sanpaolo (acquirente di Veneto Banca) potrebbe essere chiamata al risarcimento dei danni, quale responsabile civile. Pertanto, il Movimento Difesa del Cittadino Fvg, a favore dei propri associati-assistiti, tramite i propri legali chiederà al Gup di estendere la richiesta risarcitoria anche a Intesa Sanpaolo, in modo che Intesa sia condannata a pagare il risarcimento unitamente a Consoli, in caso di condanna penale di quest’ultimo.

Non solo – aggiunge Atzori – . Analoga richiesta al Gup verrà fatta anche nei confronti di Banca d’Italia e Consob, colpevoli di non aver adeguatamente vigilato sull’operato di Veneto Banca e dell’ex Amministratore Delegato. Ulteriore richiesta risarcitoria verrà indirizzata alla società di revisione PricewaterhouseCoopers, in breve PwC, che per anni ha certificato i bilanci ed i prospetti informativi di Veneto Banca, rivelatisi poi falsi e contenenti dati fuorvianti e contraffatti, colpevole pertanto di aver “certificato” una presunta solidità della banca per convincere i risparmiatori ad acquistare le azioni e le obbligazioni. Vi sono quindi le condizioni oggettive per perseguire l’ottenimento del risarcimento del danno patito. D’altro canto, l’inerzia non conduce a nessun risultato positivo, laddove l’alternativa all’azione sarebbe rinunciare definitivamente a quest’unica possibilità.

Del resto, considerato che il Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir) prevede – conclude Atzori – la possibilità di ottenere un indennizzo del 30% del costo di acquisto delle azioni e del 95% delle obbligazioni subordinate (entro il limite massimo di € 100.000) e quindi di ottenere un indennizzo parziale, non impedisce ai Risparmiatori truffati di agire anche in altre sedi per cercare di ottenere e recuperare la restante parte della perdita e del danno patiti. La Legge istitutiva del Fir prevede espressamente, infatti, la possibilità di intraprendere altre iniziative per il risarcimento del danno: la costituzione di parte civile è quindi un’iniziativa pienamente compatibile con il Fir e conforme alle finalità della Legge istitutiva del Fondo. Chi fosse interessato ad aderire alla suddetta iniziativa giudiziale ’collettiva’ e quindi a costituirsi parte civile nel procedimento penale sopra citato, è pregato di contattare con sollecitudine il Movimento Difesa del Cittadino Fvg, inviando entro e non oltre il giorno mercoledì 10 maggio 2020 la propria adesione per sottoscrivere la procura speciale e le condizioni di conferimento incarico riservate agli associati Mdc Fvg, che resta a disposizione di tutti i Risparmiatori per assistenza”.

Per info scrivere a: assistenza-azionisti-pop-venete@mdc.fvg.it e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536 – Cell. 347 8624.225.

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