Vedere gli effetti del gelicidio

7 Marzo 2014

Per domenica 9 marzo è stata organizzata una Camminata naturalistica nella Fraccadice con pranzo all’agriturismo “Da Zaro”. Non è e non sarà una passeggiata qualsiasi, ma darà modo di constatare de visu gli effetti devastanti sulla natura di un fenomeno naturale molto distruttivo e, per fortuna, non frequente: il gelicidio.

gelicidioRitrovo alle 9 a Faedis nell’ampio parcheggio presso l’antica chiesetta di San Pietro degli Slavi (dalla piazza di Faedis, retrostante la chiesa parrocchiale, prendere la strada per Canebola, dopo 50 metri a destra c’è via dei Molini e subito il piazzale presso la chiesetta). Il luogo di culto presenta una bellissima facciata e ha una storia molto interessante. Si può visitare. È opportuno ridurre il numero delle auto, in quanto le strade sono strette ed è meglio risparmiare e non inquinare.

Successiva sosta dopo Canebola, a Bocchetta San Antonio. Meglio parcheggiare 200 m a destra, verso il monte Joanaz, così da poter dire due parole sui bunker della Guerra Fredda e, a ritroso, l’eccidio delle malghe di Porzus e la Grande Guerra. Oltre la cappella, poche decine di metri, e ci apparirà in tutta la sua gravità il disastro del gelicidio: centinaia e centinaia di ettari di bosco schiantato, migliaia di alberi decapitati, sramati, sradicati… E’ come se una gigantesca fresa, di quelle utilizzate per pulire dagli arbusti i bordi delle strade, si fosse accanita sulla vallata. Addirittura ora appare evidente l’origine glaciale dal Piano della Fraccadice e si distinguono i ruderi dei rustici, solitamente coperti dalla vegetazione. È uno spettacolo orrido e nel contempo affascinante, il gelicidio è un avvenimento ricorrente a Canebola, ma di tale estensione (che poi si estende anche a Prossenicco, Platischis, Campo di Bonis, Montemaggiore e buona parte della Slovenia occidentale) capita di vederlo una sola volta nella vita (almeno si spera).

Spiegato il fenomeno meteorologico e qualche nozione di geomorfologia, riprenderemo le auto per raggiungere l’agriturismo. I sentieri sono del tutto impraticabili, si può procedere solo a colpi di motosega, per cui faremo una passeggiata lungo la bella stradina asfaltata fino a Robedischis, il primo borgo al di là del confine con la Slovenia, per fare una sorta di gemellaggio con Igor, che ha un’azienda agrituristica. Durante il percorso vedremo alcune doline e ammireremo la fioritura di bucaneve, campanellini, crochi, primule, anemoni, farfare, polmonarie, ecc, di questa anomala primavera.

La fascia di vento gelido, che ha causato il congelamento della pioggia, non ha avuto uno spessore superiore ai 200 metri, infatti la cima sopra Robedischis e la valle del Legrada, verso Prossenicco, hanno le chiome degli alberi intatte! Ritornati da Zaro, daremo il nostro contributo a Toni nel modo più semplice, pranzando da lui. Per prenotare il pranzo: 340 3782252

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