Vaccini anche a polizia locale Qualità dell’aria nelle scuole

11 Febbraio 2021

TRIESTE. Un’interrogazione rivolta alla Giunta intende chiedere chiarimenti sul coinvolgimento degli operatori di polizia locale nella terza fase della campagna vaccinale. Il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia, Giampaolo Bidoli, ha raccolto la denuncia dei sindacati di categoria, preoccupati della mancata comunicazione in merito.

«I documenti del Ministero della Salute sembrano confermarlo, ma interrogheremo la Giunta regionale per capire chiaramente se il personale della polizia locale sarà ricompreso tra le forze dell’ordine che saranno sottoposte a vaccinazione e, qualora così non fosse, cosa intende fare la Regione per colmare questa lacuna», osserva Bidoli, considerati «l’assimilabilità delle mansioni a quelle delle altre forze di polizia, lo svolgimento di una intensa attività di controllo per assicurare il rispetto della misure di distanziamento sociale e anti-contagio da Covid-19 e, dunque, la conseguente analoga esposizione a rischio infettivo».

Sempre in merito alla pandemia – in particolare la qualità dell’aria nelle scuole – è stato accolto un suo ordine del giorno in cui si invita a monitorare le condizioni ambientali nelle scuole della regione e il loro impatto sulla salute. Un aspetto di cui non si fa cenno nel programma di edilizia scolastica nelle quattro ex province della Friuli-Venezia Giulia che la Regione prevede di attuare fra 2021 e 2023. Programma che vale oltre 86 milioni di euro per le scuole superiori di secondo grado nei territori dell’ex provincia di Udine, 61 per quelli di Pordenone, 50 per Gorizia e 70 per Trieste.

«Mettere in circolo importanti risorse per costruire nuovi edifici scolastici e sistemare quelli esistenti è certamente una buona notizia – commenta Bidoli –, consentiranno di realizzare interventi quanto mai attesi seppur non sufficienti a risolvere le tante problematicità. Dalla Giunta Fedriga sappiamo che si investirà per messa in sicurezza, efficientamento energetico e termico così da poter contare, nei prossimi anni, su un patrimonio edilizio scolastico migliore rispetto all’esistente, ma non si dimentichi – evidenzia il consigliere regionale del Patto – di promuovere la salute degli ambienti interni riservando un’attenzione particolare alla qualità dell’aria che viene influenzata da molteplici fattori inquinanti determinati, oltre che dalle normali attività metaboliche dell’organismo umano, da sostanze chimiche emesse e diffuse nei luoghi chiusi dai materiali edili impiegati in fase di costruzione, e contenute negli arredi e nei prodotti per la pulizia degli ambienti. È riconosciuto che l’immissione di tali composti negli ambienti di vita quotidiana è strettamente connessa all’aumento di allergie, intolleranze e sensibilità chimiche”.

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