Uova, radicchio e… amore

15 Marzo 2013

MORUZZO. Domenica 17 marzo sarà possibile rivivere un’antica tradizione del mondo contadino friulano. Uno degli eventi più attesi nei decenni passati nel comune di Moruzzo era infatti la festa dai “us e lidric” che aveva luogo la prima domenica di quaresima. Da tutto il Friuli giungevano le coppie che si erano sposate durante il carnevale, ed anche le coppie che si erano promesse, cioè che si sarebbero sposate da lì a un anno. Nelle osterie del paese si potevano consumare “us e lidric” – uova e radicchio invernale, cibo strettamente quaresimale – e si poteva ballare sul brear, un impiantito di legno, al suono della fisarmonica. Questa sagra era anche una occasione d’incontro tra ragazzi e ragazze e quindi molto spesso a Moruzzo nascevano nuove coppie e nuovi amori sotto la benevola chioma protettrice del secolare tiglio e la bellezza di un territorio che ha pochi uguali in Friuli.

Nell’ambito del progetto “Amors furlans” domenica quindi, alle 11.30, verrà dato il via alla manifestazione nella sala consiliare del municipio. Il progetto “Amors Furlas” nasce e si sviluppa da un’idea di Roberta Masetti. Oltre al gruppo “ Zovins come il tèi” coordinato da Fioretta Lizzi, ha coinvolto un’intera comunità che si è resa disponibile a ricreare momenti, ambientazioni ed emozioni del Friuli di un tempo. Dopo la serata di presentazione del libro di Roberta Masetti “Amors furlans”, che si è tenuta lo scorso mese di novembre, proseguono quindi le iniziative promosse per rievocare i riti e le tradizioni dell’amore, del fidanzamento e del matrimonio nel Friuli di un tempo.

“Abbiamo cercato di coinvolgere tutti i locali – affermano l’assessore alle attività produttive Walter Chittaro e alle attività culturali Albina Montagnese – con il proposito di unire cultura, tradizioni e turismo e l’adesione è stata molto positiva. L’obiettivo è naturalmente quello di far conoscere il nostro territorio, promuovere i nostri locali e i prodotti della nostra terra. Speriamo che il tempo sia favorevole e che questa bella tradizione possa essere riscoperta e valorizzata”. Nei locali del territorio comunale sarà quindi possibile degustare, a prezzi promozionali, menù tipici legati all’antica tradizione il tutto al suono della fisarmonica.

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