Atenei: incontro con la candidata Pellegrino (LeU)

20 Febbraio 2018

UDINE. Diritto allo studio, abolizione del precariato, nuovo reclutamento, riorganizzazione della docenza, gestione democratica degli Atenei: questi alcuni dei temi affrontati in occasione del dibattito con la candidata al Senato Serena Pellegrino (Liberi e Uguali) e con docenti, amministrativi e studenti delle Università di Udine e Trieste, a Udine, giovedì 22 febbraio, dalle 11 alle 13, al caffè Caucigh, di via Gemona 36.

In precedenza – cioè domani mercoledì 21 – la parlamentare di LeU sarà in provincia di Pordenone. Il primo appuntamento è fissato per le 18, alla trattoria Da Giacomino in piazza Vittorio Emanuele, nel centro di Zoppola. Il secondo, alle 20.45, nella sala consiliare del Comune di San Vito al Tagliamento. Crisi industriale, disoccupazione e prospettive per nuove politiche economiche, salvaguardia e valorizzazione delle risorse ambientali, agricoltura oltre la chimica e sostenibile per l’ambiente e le persone, tutela dell’acqua bene comune, viabilità sulla Pontebbana: sono alcuni degli spunti che focalizzeranno gli incontri della Pellegrino (LEU-Sinistra Italiana).

L’Italia, con le sue eccellenze e le sue criticità, resta uno dei maggiori Paesi avanzati, strategicamente al centro del Mediterraneo, ma povero di risorse energetiche e materie prime. L’economia italiana – si legge in un comunicato – deve essere sostenuta da processi di innovazione e dalla qualità del sistema scolastico, dell’alta formazione e della ricerca. Sette anni sono trascorsi dalla riforma Gelmini (L. 240/2010) che ha radicalmente mutato la natura dell’Università italiana. In precedenza nel 2008 i tagli del ministro Tremonti, mai ristorati dai governi successivi, avevano iniziato il ridimensionamento del sistema pubblico di alta formazione del nostro Paese.

Il risultato oggi è un sistema in forte crisi, con una netta riduzione di studenti e docenti, una precarizzazione spinta ed esercizi pervasivi nella valutazione del sistema, in linea con la visione neo-liberista di competizione assoluta tra soggetti operanti all’interno delle strutture pubbliche. La grave situazione dell’Università italiana – si legge ancora – deve oggi attirare il massimo interesse dei cittadini e di tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale. Alcuni punti su cui ragionare, per avviare la ricostruzione dell’Università: Diritto allo studio (tasse universitarie e non solo), Abolizione del precariato e nuovo reclutamento, Riorganizzazione della docenza, Gestione democratica degli Atenei.

Condividi questo articolo!