Una stretta di mano davanti alla foiba, momento storico

13 Luglio 2020

BRUXELLES. “Il gesto di oggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Capo dello Stato sloveno Borut Pahor alla foiba di Basovizza è un passaggio storico di fondamentale importanza per riconoscere le sofferenze del passato, guardando insieme, con rinnovato slancio, al futuro di un’Europa che, superando divisioni e incomprensioni, deve continuare il suo percorso di unità e pace” con queste parole l’onorevole Elisabetta Gualmini, europarlamentare del Partito Democratico della circoscrizione Nord-Est, plaude al ricordo delle vittime delle foibe e dei caduti sloveni. “La stretta di mano fra Mattarella e Pahor, la firma del protocollo per il passaggio di proprietà del Narodni Dom di Trieste a una fondazione costituita dalle associazioni che rappresentano la minoranza slovena e le onorificenze dei rispettivi paesi al simbolo vivente del rapporto fra i due popoli, lo scrittore Boris Pahor, fotografano i valori di un’Europa che supera assieme le difficoltà aiutandosi in momenti complicati, rinsaldando l’amicizia fra i popoli e costruendo un futuro condiviso” conclude Gualmini.

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