Una proposta per rafforzare la vigilanza sulle imprese

12 Giugno 2015

Galluà.Bolzonello.Bosio.Cozzio.Vigilanza cooperativeUDINE – «La cooperazione è uno dei pilastri del sistema imprenditoriale del Fvg e deve continuare a esserlo. Con i prossimi interventi legislativi, condivisi con tutta la Giunta e la maggioranza del Consiglio, intendiamo dare nuova competitività al sistema della cooperazione», ha detto il vicepresidente regionale e assessore alla cooperazione, Sergio Bolzonello, intervenendo al convegno di Confcooperative Fvg incentrato sulla proposta di modifica della normativa sulla vigilanza delle cooperative, tenutosi a Udine.

«Il successo e l’efficacia dell’attività di vigilanza sulle imprese riveste una fondamentale importanza per lo sviluppo delle cooperative – ha sottolineato il presidente regionale di Confcooperative, Franco Bosio -. È per questo motivo che Confcooperative Fvg, anche alla luce delle criticità emerse nelle più recenti crisi aziendali, in condivisione con l’intero movimento cooperativo regionale, si è posta l’obiettivo di presentare una proposta di miglioramento del modello di vigilanza cooperativa, convinta che la cooperazione mantenga, per la nostra economia, una rilevanza fondamentale, rappresentando quasi il 10% del Pil regionale».

«Per Confcooperative Fvg, le cui imprese associate impiegano oltre 21 mila addetti – ha aggiunto il segretario generale, Nicola Galluà -, il rinnovamento del modello di vigilanza, a garanzia dei soci, dei dipendenti e delle economie locali, è una sfida da cogliere rifacendosi al migliore esempio della cooperazione italiana: quella trentina. Una proposta innovativa che, secondo noi, rappresenta un forte segno di discontinuità con il passato».

In particolare, la proposta prevede la creazione di due soggetti autonomi: l’Autorità di vigilanza (in capo alla regione, Servizio cooperazione) e l’Autorità di revisione (autonoma e indipendente dalle organizzazioni cooperative). A quest’ultima Autorità dovrebbero essere assegnate le competenze della vigilanza ordinaria e straordinaria, con nuovi poteri sanzionatori (che oggi non sono previsti dalle norme). Tra questi: la possibilità di convocare l’Assemblea dei soci (per metterli al corrente di eventuali irregolarità) e la designazione, all’occorrenza, di uno o più amministratori di sostegno. Inoltre è prevista, per l’Autorità, la nomina dei revisori legali dei conti delle cooperative.

«Il modello trentino non è specularmente applicabile in Fvg – ha aggiunto Bolzonello -. Sul comparto noi abbiamo solo una potestà legislativa concorrente. Servirebbe, allo scopo, modificare lo Statuto e, a livello nazionale, se ne sta discutendo in questi giorni. Lunedì 15, però, in Consiglio regionale inizierà il confronto sul tema che durerà un paio di mesi. Una volta chiarito il quadro di riferimento, la Giunta avanzerà una propria proposta e, entro novembre, contiamo di portare a buon fine almeno una necessaria e significativa manutenzione della leggere regionale attuale sulla cooperazione».

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, il sindaco di Udine, Furio Honsell e i consiglieri regionali Vittorino Boem (presidente della IV Commissione), Alessio Gratton (presidente della II Commissione), Enio Agnola, e Lorenzo Sirch, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Udine, che si è dichiarato disponibile a un confronto costruttivo sulla proposta.

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