Una mozione impegna la Regione a interventi urgenti sulla rete idrica potabile

13 Novembre 2019

TRIESTE. L’Aula del Consiglio regionale ha approvato ieri martedì a larga maggioranza la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia con la quale si sollecitava – si legge in una nota – una riflessione urgente sul sistema idrico potabile in Friuli-Venezia Giulia, condivisa anche dall’assessore Fabio Scoccimarro, che ha ritenuto i contenuti della mozione uno stimolo e un rafforzamento delle attività programmate dalla Regione in questo ambito.

«L’acqua è un bene comune. Se non si interviene immediatamente, c’è il rischio di non poter più garantire in futuro quello che è un diritto umano fondamentale ­– ha osservato il capogruppo Moretuzzo –. I cambiamenti climatici in atto avranno un impatto significativo sulla possibilità di avere acqua in quantità e qualità sufficienti anche in Friuli-Venezia Giulia, per cui è urgente prevenire le difficoltà avviando immediatamente un piano di investimenti sulle infrastrutture idriche per ridurre gli sprechi e ottimizzare il servizio».

La mozione approvata impegna la Giunta regionale a udire, assieme al Consiglio regionale, i soggetti gestori della rete idrica operanti sul territorio regionale, a elaborare, con il loro supporto e quello di tutti i portatori di interesse, un piano a livello regionale finalizzato a perfezionare l’utilizzo della risorsa idrica e a promuovere tutte le azioni necessarie, anche tramite un piano straordinario di investimenti di natura economico-finanziaria, per un ammodernamento delle infrastrutture idriche regionali in modo da ridurre sensibilmente le perdite idriche e preparare il “Sistema Regione” ad affrontare i cambiamenti climatici che impatteranno anche sulla disponibilità idrica del Friuli-Venezia Giulia.

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