Un po’ di Zoppola al Giro

19 Ottobre 2020

ZOPPOLA. Il 18 ottobre, domenica, per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, una tappa è partita da un aeroporto militare, più precisamente dalla base di Rivolto, la casa delle Frecce Tricolori. La conclusione ai 1.290 metri di Piancavallo. Anche quest’anno i friulani emigrati in terra canadese, sotto il coordinamento della Federazione dei Fogolars del Canada, hanno voluto offrire un riconoscimento al corridore che è passato per primo sotto il traguardo volante di una montagna friulana. Nell’edizione di quest’anno è stata prescelta la Forcella di Pala Barzana, anche per ricordare le bellezze dei paesi come Poffabro e Andreis e l’intero Friuli Occidentale, terra di emigrazione.

Uno dei fautori di questa iniziativa è lo zoppolano Alberto De Rosa che, tramite Claudio Petris, ha provveduto a far recapitare a Enzo Cainero, presidente del Comitato di tappa, il trofeo. Come tutti gli emigranti, Berto (così è familiarmente conosciuto in paese), non dimentica le sue radici e con questo suo gesto – anche se quest’anno il Giro d’Italia non prevede il passaggio per il comune – ha voluto che un po’ di Zoppola fosse presente alla Corsa rosa. Nel 2018, a Berto classe di ferro 1931, sono state consegnate da parte dell’Amministrazione Comunale le ‘chiavi della città’ come riconoscimento per la tenacia e la determinazione nell’impegno profuso all’estero in diversi ambiti culturali e nello sport, mantenendo vive le proprie radici friulane e zoppolane, senza arrendersi anche nei momenti più difficili, divenendo così un ambasciatore di Zoppola nel mondo.

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