Un conoide e un paleo-lago “protagonisti” del Geoday

25 Agosto 2017

TOLMEZZO. Il 27 agosto anche a Tolmezzo si celebra il XVIII GEODAY, con un’escursione al Conoide dei Rivoli Bianchi e al paleo-lago di Illegio, sotto l’egida dell’Ordine dei Geologi del Friuli Venezia Giulia. L’escursione è priva di difficoltà; la partecipazione è libera. Geo-guida sarà Corrado Venturini. Luogo di raduno, l’ampio posteggio lungo la vecchia strada statale, di fronte al campo di tiro con l’arco. Il percorso dell’escursione si sviluppa con mezzi propri da Tolmezzo fino alla Palestra di Roccia, sopra Betania (ampio prato). Da lì, dopo osservazioni sulla struttura del M. Amariana – macro-piega dell’orogenesi alpina – a piedi si raggiunge l’apice del grande Conoide dei Rivoli Bianchi, originato dal disfacimento dello stesso M. Amariana ad opera del Rio Citate.

Per dimensione è il secondo in Europa tra i conoidi non antropizzati. Si osserveranno le opere di contenimento e sistemazione che nel precedente secolo, a più riprese, hanno interessato il corpo e l’apice del conoide. Sarà anche e soprattutto un’occasione per ripercorrerne la storia evolutiva caratterizzata, durante gli ultimi cento anni, da marcati spostamenti delle proprie aree attive in un regime di intense deposizioni intercalate a più modeste erosioni. Non mancheranno le osservazioni sulle rocce trasportate dal Rio Citate a formare il conoide. Risalgono tutte a 210 milioni di anni fa e sono in gran parte rappresentate da abbondanti e spettacolari stromatoliti, indice di un vasto ambiente lagunare che nel Triassico superiore (Norico) occupava l’area di Tolmezzo (e quella di mezza Europa meridionale!). Non mancano i macro-fossili sotto forma di grandi Megalodon, caratteristici bivalvi.

Si riprendono i mezzi e si sale posteggiando presso un campo sportivo, alla periferia sud di Illegio. Area attrezzata per il pranzo al sacco (portarlo da casa). Dopo la sosta, si prosegue a piedi per Illegio costeggiando la vasta spianata che borda il paese, residuo di un antico lago databile a 17.000 anni fa circa. Se ne comprenderanno le cause di formazione e di estinzione. Sarà come arrivare sul luogo del crimine e, percorrendo la scena del delitto, trovare gli indizi che aiuteranno a ricostruire la dinamica di quello che è accaduto poco meno di 20.000 fa a Illegio e dintorni. Ci sarà l’occasione di osservare una sorgente di trabocco (3.000-4.000 litri al minuto) captata all’interno del caratteristico paese. Muove una vecchia ruota di mulino periodicamente attiva in un ambiente rurale dotato di indubbio fascino e recentemente valorizzato con interventi di ripristino e manutenzione.

In caso di brutto tempo l’iniziativa sarà rinviata. Nel dubbio, telefonare la mattina del 27 al 370 3155647.

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