Udine: Paviotti (Pd) critica il centrodestra al Comune

29 Novembre 2017

UDINE. Monica Paviotti, capogruppo Pd in consiglio Comunale a Udine, ci ha inviato una lunga critica sul comportamento dell’opposizione del centrodestra rispetto alla fusione Amga calore & Impianti e Sinergie. Ecco il testo.

“Ancora una volta, come successo nel 2014 in occasione di un’altra operazione molto vantaggiosa per la città quale fu l’incorporazione di Amga in Hera, il centrodestra non trova altre soluzioni che togliere le schede per la votazione e uscire dall’aula del Consiglio Comunale. Così è stato anche lunedì sera per la fusione tra Amga calore & Impianti e Sinergie. Di nuovo, di fronte a un’operazione societaria che avrà dei risultati vantaggiosi per la città, il centrodestra non ha nemmeno votato non partecipando, dunque, alle decisioni per la città. Chi si candida per la guida di Udine dovrebbe saper affrontare problemi e decisioni, invece che limitarsi a scappare senza studiare le situazioni né fare controproposte.

Quando sono stati pubblicati i risultati del gruppo Hera, che parlano di 4.000 milioni di ricavi (+ 11,4% rispetto all’anno precedente), un margine operativo lordo di 724 milioni, un utile netto per gli azionisti 182 milioni (+28,6 %), investimenti per 280 milioni, il centrodestra non ha aperto bocca, forse riconoscendo il proprio errore. Con l’operazione che unisce Amga calore & Impianti e Sinergie ci saranno altre ricadute positive sulla città: una nuova società con 200 addetti che, sommando i valori/fatturato della produzione delle due porterà a un valore di oltre 50 milioni di euro, con economie di scala derivanti dalle sinergie e dall’efficientamento, il mantenimento delle entrate fiscali a Udine, la designazione del presidente da parte del Comune di Udine e il mantenimento in capo alla società incorporante delle previsioni, degli impegni e delle relative garanzie originariamente convenute nell’accordo del giugno 2014.

L’opposizione di destra dovrebbe concentrare le sue critiche non su questa operazione, che è trasparente e di indubbia utilità, ma su ben altre questioni che potrebbero avere un’incidenza negativa sui cittadini della nostra Regione. Mi riferisco, chiaramente, al caso del Trasporto Pubblico Locale e di Ferrovie nord Milano, società controllata dalla Regione Lombardia (governata dalla Lega) che sta tentando la scalata al TPL della nostra , con il rischio di togliere autonomia e vantaggi alla nostra regione in merito al trasporto pubblico, e rispetto alla quale non è arrivato, da parte del centrodestra, nessun commento. Mi chiedo dunque perché, di fronte a proposte di indubbio vantaggio per la città non si possa semplicemente fare della buona politica mettendo da parte faziosità e critiche inconsistenti, pensando solo al bene per la nostra città”.

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