“Udine non dimentichi l’antica matrice aquileiese”

25 Dicembre 2013

UDINE. ”La riforma dello statuto municipale sia anche occasione per indicare i tratti fondamentali dell’identità storica e programmatica della comunità udinese” ha detto il prof. Alberto Travain alla guida di una delegazione del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” che nei giorni scorsi è stata ricevuta, nella Sala del Gonfalone di Palazzo D’Aronco, dal prof. Natale Zaccuri, presidente della Commissione Statuto del Consiglio Comunale di Udine. In tale occasione, i sodalizi civisti hanno presentato le loro proposte d’integrazione ovvero di modifica dell’articolo 1 dello statuto comunale, proposte incentrate sostanzialmente su un richiamo esplicito, storico e programmatico, ad una matrice “aquileiese” di Udine, localista e cosmopolita, intesa in senso interculturale, laicamente inclusivo, anche se rimontante a peculiari tradizioni religiose.

FOGOLÂR CIVIC Udine 19.XII.2013 Palazzo D'Aronco - Presentazione proposte sociali per la riforma dello statuto municipaleI sodalizi – si legge nel documento – si appellano alla Commissione consiliare “per sollecitare considerazione intorno alle proposte d’integrazione e di revisione dello statuto municipale che qui si avanzano, segnatamente per quanto concerne il campo identitario. Si raccomanda innanzitutto, in tal senso, l’inserimento al comma 1 dell’articolo 1, in cui si definisce la comunità locale, di una citazione del titolo storico cittadino di “Aquileia Nova” o “Nuova Aquileia”, da secoli sintesi identitaria, valoriale e programmatica, dell’udinesità, cui anche fa riferimento il motto del sigillo municipale. Si richiede altresì una modifica dell’articolo 1 al comma 4, nel quale inspiegabilmente il riconoscimento delle principali ricorrenze comunitarie risulta ad oggi circoscritto alla “data del 3 aprile, anniversario dell’istituzione dello Stato del Patriarcato di Aquileia”, citazione da conservarsi eppure riferita ad una dimensione regionale storico-istituzionale e culturale. Inspiegabilmente del tutto assenti, in tale comma, i richiami a un’identità civica urbana e metropolitana udinese, richiami che si propone di esplicitare indicativamente con integrazioni dell’articolato dichiaranti il riconoscimento, quali ricorrenze significative di valore locale, della festa storica patronale dei protomartiri aquileiesi Ermacora e Fortunato (12 luglio), intesa come richiamo laico all’eredità dell’antica metropoli regionale, internazionale e cosmopolita di Aquileia, nonché della ricorrenza tradizionale commemorativa del patriarca medievale aquileiese Bertrando di Saint Geniès (6 giugno), riconosciuto nel 2001 Patrono Civile municipale, mitica sintesi dei valori civici e democratici cittadini. Si consiglia, in tale quadro, anche una debita attenzione – si legge ancora nella petizione – agli anniversari di fondazione urbana (13 settembre 1223) nonché di riunione dell’antico Arengo partecipativo comunale (29 settembre), occasioni popolarmente già festeggiate da oltre un decennio, per iniziativa spontanea ed in genere con concorso di pubbliche autorità. L’impegno a orientare l’amministrazione locale della cosa pubblica nello spirito delle tradizioni democratiche partecipative dell’Arengo medievale, istituito dal patriarca Bertrando e abolito cinque secoli or sono, parrebbe concetto, poi, da recepire e citare senz’altro in sede statutaria, in ossequio anche all’ampia condivisione politica manifestata in questo settore al capitolato d’istanze proposto dai sodalizi in firma ai candidati alle ultime elezioni comunali, capitolato già depositato presso gli Uffici del municipio”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!