Udine: affollato incontro tra candidati e associazioni

14 Aprile 2018

UDINE. L’assistenza domiciliare alle famiglie con a carico un malato – che esso sia un bambino, un anziano o una persona di mezza età -, la necessità dell’educazione affettiva e alla parità di genere, la stretta collaborazione fra la scuola e la famiglia, nonché la prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo, rappresentano alcuni dei più urgenti bisogni, di cui la comunità contemporanea necessita. Si tratta di quanto emerso ieri sera, nel corso dell’incontro “Uniti per la continuità” che ha avuto luogo all’Aspic fvg, nel quale sei dei sette candidati sindaco – Stefano Salmè non è riuscito ad essere presente – in corsa per le amministrative a Udine, si sono espressi in tema di donne e volontariato sociale, confrontandosi con le numerose associazioni presenti, attive nel territorio.

Promosso da Anna Degano, presidente dell’Associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della comunità, l’evento – che ha avuto grande affluenza in una sala gremita – è stato una valida opportunità di dialogo fra la futura amministrazione comunale e le associazioni, fra le quali ha partecipato Arcigay Friuli, La Casa di Joy, L’istrice, Donne Resistenti, Iris, Zero su Tre e la Casa delle Donne.

A fronte delle molte e poliedriche difficoltà che le persone devono affrontare ogni giorno – e che, chi opera quotidianamente nell’ambito dell’associazionismo, aiuta a dare risposta – risulta necessario il riconoscimento degli enti volontari e la solida collaborazione da parte dell’amministrazione. Imprescindibile è l’esigenza di una stretta coesione e di un solido supporto, tra il ventaglio di associazioni – che insieme dovrebbero fare rete – e l’amministrazione comunale – che dovrebbe fornire supporto concreto – in un dialogo aperto e continuativo, nell’ottica della co-progettazione e del principio di sussidiarietà, con l’azione univoca della collettività.

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