Ucraina. Il sindaco ha scritto alle famiglie di Tavagnacco

25 Febbraio 2022

TAVAGNACCO. ”Non possiamo tacere” è il titolo della lettera del Sindaco Moreno Lirutti a tutte le famiglie di Tavagnacco. Di seguito il testo.

”Non può restare muta, per quanto sia debole, la nostra voce che sentiamo obbligata a gridare lo sdegno e l’orrore di una guerra nel cuore dell’Europa che nessuna immaginazione mai avrebbe pensato di vedere e che mai troverà alcuna legittimazione nel diritto internazionale e nell’etica del bene comune. Penso, dunque, di interpretare il sentimento di tutta la comunità di Tavagnacco nell’esprimere la ferma condanna per l’irresponsabile aggressione messa in atto dalla Russia a uno stato libero e sovrano, la piena solidarietà al popolo Ucraino e nel ribadire, se mai ce fosse bisogno, l’assoluto rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza: mai nessuna guerra ha risolto le controversie tra uomini e popoli ma, semmai, le ha radicate, aggravate, estese.

Non è nel nostro potere fermare questa follia, non abbiamo strumenti e mezzi per farlo, ma certamente dipende da ciascuno di noi la possibilità costruire relazioni basate non sulla forza, sul potere e sulla violenza ma sull’amore per la verità, sulla capacità di lasciar passare il rancore, sulla solidarietà e fratellanza che nascono dalla convinzione di appartenere a un comune destino e di condividere doveri e diritti, bisogni e speranze. Tutti valori e scelte che l’attuale gravissima situazione chiama ciascuno di noi a garantire ed esplicitare nelle relazioni e nei comportamenti quotidiani con gli amici, in famiglia, nella scuola, sul lavoro, nella comunità.

Propongo che tutte le famiglie della nostra comunità, soprattutto quelle dove ci sono bambini, ragazzi e giovani, leggano insieme, integralmente l’articolo 11 della nostra Costituzione che, nata dopo la tragedia della Seconda guerra mondale, ha riconosciuto l’assoluta inutilità e illiceità della guerra per risolvere ’le controversie tra popoli‘ e ha indicato giustizia e pace come fondamento per una pacifica e prospera convivenza umana.

Invito tutte le cittadine e i cittadini a mobilitarsi e a partecipare, nelle forme che riterranno opportune, alle pacifiche manifestazioni di protesta contro la guerra e di solidarietà al popolo ucraino e invito i credenti a unirsi alla giornata di preghiera e digiuno indetta da Papa Francesco per il 2 marzo.

La scelta della Russia, inaccettabile per tutta la comunità internazionale, porterà conseguenze gravissime per tutti: per i russi, per gli ucraini, ma certamente anche per noi europei e italiani. Esprimo, dunque, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, la nostra vicinanza a quanti patiscono e patiranno le conseguenze di questa guerra, sollecito tutti alla responsabilità e all’impegno per il bene comune e spero ancora che chi ha il potere di fermare questa follia accolga l’appello alla pace che viene dal mondo intero.

Che ognuno di noi sia donna e uomo di pace e cresca i propri figli come costruttori di pace e giustizia nella vita di tutti i giorni”.

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