Tumore prostatico: percorso più a misura di paziente

24 Dicembre 2019

UDINE. Un importante traguardo per l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine (Asuiud), che mette a segno un obiettivo prestigioso nel trattamento dei tumori della prostata: il Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (Pdta) per questa neoplasia ha ottenuto la certificazione Uni En Iso 9001:2015 dall’Ente internazionale Bureau Veritas, nell’ambito di un progetto che è stato reso possibile grazie al sostegno incondizionato di Astellas e al supporto organizzativo di Opt, il provider deputato a preparare i Centri alla certificazione.

Con questo programma di certificazione, l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, riferimento regionale per l’Oncologia, si propone sempre più come punto di attrazione per la gestione e il più efficace trattamento del paziente oncologico e, nel caso specifico, del paziente affetto da neoplasie prostatiche che rappresentano patologie molto frequenti tra gli over 60. Obiettivo del Pdta è assicurare al paziente una presa in carico rapida, efficace ed efficiente, tale da garantirgli un’offerta ampia e innovativa di opportunità diagnostiche, terapeutiche e assistenziali secondo le più recenti Linee guida internazionali. Il lavoro che ha portato alla certificazione del PDTA della prostata dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine è iniziato alcuni anni fa con la riorganizzazione del processo clinico-diagnostico-terapeutico-assistenziale e riabilitativo oncologico per questa patologia neoplastica maschile, che rappresenta un’area ad alta densità numerica.

Il percorso è imperniato su un team multidisciplinare, che si fa carico del paziente, lo accompagna e rende meno arduo il passaggio da una fase all’altra della malattia. Per i tumori uro-genitali maschili mancano al momento i programmi di screening, questo è uno dei motivi per cui la diagnosi e gli stessi trattamenti a volte presentano qualche difficoltà che può essere affrontata al meglio proprio con un approccio multidisciplinare e multiprofessionale all’interno del quale la figura dell’urologo e dell’oncologo medico sono centrali.

I carcinomi della prostata sono tra i tumori più diffusi in Friuli-Venezia Giulia con circa 800 nuovi casi l’anno e quasi 10.000 uomini friulani che secondo stime convivono con queste neoplasie, che rappresentano il paradigma di tali esigenze. Richiedono, infatti, il coinvolgimento nel percorso di diagnosi e cura di molteplici figure specialistiche, inclusa quella del radioterapista che in anni recenti ha assunto una rilevanza pari a quella dell’urologo e dell’oncologo medico.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!