Troppa anidride carbonica? Si può mettere sottoterra

4 Luglio 2017

TRIESTE. Ridurre le emissioni di gas a effetto serra per ridurre il riscaldamento globale. Per raggiungere questo obiettivo, la Comunità Europea punta anche a confinare sotto la superficie terrestre o marittima la CO2. Per questo ha promosso la nascita di una rete di laboratori di eccellenza in materia di cattura e stoccaggio nel sottosuolo dell’anidride carbonica (Carbon Capture, Transport and Storage – CCS). Si tratta dell’European Carbon Dioxide Capture and Storage Laboratory Infrastructure (ECCSEL) ed è un’infrastruttura di ricerca europea che riunisce laboratori di diversi Paesi impegnati nella messa a punto e nello studio di tecnologie all’avanguardia per poter catturare e immagazzinare in modo controllato la CO2 in formazioni geologiche profonde e contribuire così ad abbassare le emissioni industriali e combattere il cambiamento climatico.

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste è stato nominato dal Miur referente e nodo nazionale del network e giovedì 6 luglio ospita l’Info Day per presentare i laboratori di ricerca messi a disposizione dal nostro Paese alla comunità scientifica internazionale per raggiungere questo importante traguardo. “Come nodo italiano, coordineremo l’accesso ai laboratori di Eccsel che si trovano sul territorio nazionale, promuoveremo l’inserimento di nuovi laboratori nel consorzio, il confronto tra i soggetti operanti in Italia nel settore del CCS e iniziative di formazione per i ricercatori” spiega Michela Vellico, tecnologa di OGS e responsabile del nodo nazionale Eccsel.

Avviato come progetto fin dal 2007, nell’ambito delle fasi preparatorie Eccsel ha visto la nascita in Italia di due nuovi laboratori naturali gestiti da OGS, a Panarea e a Latera (in provincia di Viterbo, verrà inaugurato nel corso dell’estate), dove condurre sperimentazioni di monitoraggio e valutazione dei potenziali impatti sugli ecosistemi di eventuali fuoriuscite di CO2 dai siti di stoccaggio. “Complessivamente – conclude Vellico – sono cinque le infrastrutture che OGS mette a disposizione di Eccsel utili al monitoraggio dei siti di confinamento della CO2: oltre ai laboratori di Latera e Panarea, il Biomarine Lab di Trieste, il nostro aeromobile equipaggiato con strumenti per il telerilevamento e il DeepLab Sea Floor Lander, uno strumento che consente di acquisire in continuo dati oceanografici a livello del fondale marino”.

Il National Info Day si terrà giovedì 6 luglio nella sede OGS di Sgonico, Borgo Grotta Gigante 42/C (sala Michelato) con la partecipazione di Sotacarbo, Società Tecnologie Avanzate Low Carbon S.p.A che si occupa di ricerca, sviluppo e dimostrazione di tecnologie innovative e avanzate nel settore dell’energia e dello sviluppo sostenibile ed è partner di Eccsel.

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