Trieste, il caffè e l’Expo

2 Luglio 2013

TRIESTE. Costa Rica, Ecuador, Etiopia, Guatemala, Kenya, Uganda, Yemen e Honduras. Sono questi i Paesi che, al Municipio di Trieste, hanno partecipato al secondo incontro del tavolo di lavoro per il Cluster del Caffè di Expo Milano 2015. Tra gli osservatori Colombia e Indonesia. All’appuntamento sono intervenuti Roberto Cosolini, Sindaco di Trieste; Antonio Paoletti, Presidente Camera Commercio Trieste, e Andrea Illy, Presidente e Amministratore Delegato di illycaffè. Lo stato di avanzamento dei lavori per l’Esposizione Universale e il progetto elaborato per il Cluster del Caffè sono stati gli argomenti affrontati da Stefano Gatti, General Manager Participants Division di Expo 2015, e Matteo Gatto, Direttore Spazi Tematici.

Aprendo la riunione, Stefano Gatti ha ricordato l’importante attenzione con cui l’Esposizione Universale di Milano è seguita a livello internazionale: “Ad oggi sono già 129 i Paesi che hanno dato la loro adesione al grande progetto di Expo Milano 2015 – ha dichiarato -. Siamo vicini all’obiettivo dei 130 Partecipanti Ufficiali, fissato all’inizio di questa avventura. Ci aspettiamo che il Cluster del Caffè possa essere uno dei più visitati”.

Nel messaggio di benvenuto il sindaco Roberto Cosolini ha spiegato l’intenso rapporto e le significative attività economiche e culturali tra Trieste e il caffè, soffermandosi sul ruolo del “caffè triestino” come luogo d’ispirazione letteraria per grandi scrittori di epoche diverse, oltre che sul valore dell’attività svolta dall’Università del Caffè. Cosolini ha infine confermato l’intenzione della città di partecipare ad Expo Milano 2015. Anche Antonio Paoletti ha annunciato la presenza della Camera Commercio di Trieste, precisando che a Milano “saranno portate le eccellenze di Trieste Expo”.

Andrea Illy ha sottolineato le virtù del caffè: ”Quella del piacere sensoriale, sociale e intellettuale; i benefici riconosciuti per la salute, e quella della sostenibilità, che auspico possa garantire a questo mercato un futuro di crescita continua, a partire proprio dai Paesi produttori. Mi auguro inoltre che le tre dimensioni su cui si svilupperà il Cluster del Caffè – il prodotto, dalla pianta fino alla tazzina, l’ispirazione e l’interculturalità dei suoi paesi e dei suoi riti – siano un impulso positivo per tutti i Paesi chiamati ad allestire i padiglioni a creare quella che sarà la più grande celebrazione dedicata al caffè della storia”.

I Cluster sono una delle principali novità introdotte dall’Esposizione Universale di Milano. Grazie a questo innovativo modello di partecipazione, i Paesi che producono un particolare tipo di alimento (Caffè; Riso; Cacao; Spezie; Frutta e legumi; Cereali e tuberi) o che sono interessati a sviluppare specifiche tematiche legate all’alimentazione (Bio Mediterraneo; Agricoltura e Nutrizione nelle Zone aride; Isole, Mare e Cibo) saranno riuniti all’interno della stessa struttura architettonica.

I delegati dei Paesi interessati a prendere parte allo spazio tematico dedicato al caffè hanno seguito con interesse la presentazione del concept “Coffee in the Forest”, cui si ispirerà il padiglione: la tradizionale tecnica di coltivazione del caffè all’ombra delle foreste pluviali in America Centrale e in Africa è la base del concept; la copertura richiama le chiome degli alberi e sovrasta i padiglioni, metafora dei tronchi. Il pergolato su tre livelli fa penetrare la luce con intensità differenti, ottenendo spazialità mutevoli. Il percorso, dominato dalla vegetazione, offre l’occasione per esporre e degustare il caffè nelle sue molteplici caratteristiche: storia, qualità, produzione e cultura.

Con il progetto Cluster, Expo Milano 2015 promuove il dialogo tra i Paesi, invitandoli a condividere cultura e tradizioni e sviluppare insieme strumenti efficaci per vincere le sfide comuni dell’agricoltura, della nutrizione, del benessere e dello sviluppo sostenibile.

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